sabato, dicembre 05, 2009
 
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sabato, febbraio 14, 2009
Tu chiamale se vuoi delusioni.

Un giorno finito tra l'idilliaco pensiero dell'amore creato dalle risposte ai miei sporadici sondaggi, ed un altro iniziato ancora sulla scia di quelle incantevoli risposte di persone sognanti, con gli occhi a forma di cuore e il battito accelerato delle mille sensazioni dell'Amore..
mentre altrettanto sognante
proponevo una cosa lastminute; così, istintiva; tutt'altro che ponderata.
Andare via. Andare in un posto che dalle foto mi sembra il più romantico del mondo, dove si può percorrere una via chiamata via dell'Amore.
Un leggero sms scritto di getto che aspetta una risposta altrettanto istintiva..così, come fanno gli innamorati.

Invece
lo schianto..
la sensazione è quella di andare a 300 Km/h contro un muro.

Se il buongiorno si vede dal mattino, oggi sarà proprio una bella giornata dimmerda!

Tanti auguri a tutti gli innamorati.
 
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domenica, marzo 02, 2008
io sì, avrò cura di te
Ti proteggerò dalle paure delle ipocondrie,
dai turbamenti che da oggi incontrerai per la tua via.
Dalle ingiustizie e dagli inganni del tuo tempo,
dai fallimenti che per tua natura normalmente attirerai.
Ti solleverò dai dolori e dai tuoi sbalzi d'umore,
dalle ossessioni delle tue manie.
Supererò le correnti gravitazionali,
lo spazio e la luce
per non farti invecchiare.
E guarirai da tutte le malattie,
perché sei un essere speciale,
ed io, avrò cura di te.

Non hai fiori bianchi per me?
Più veloci di aquile i miei sogni
attraversano il mare.

Ti porterò soprattutto il silenzio e la pazienza.
Percorreremo assieme le vie che portano all'essenza.
I profumi d'amore inebrieranno i nostri corpi,
la bonaccia d'agosto non calmerà i nostri sensi.
Tesserò i tuoi capelli come trame di un canto.
Conosco le leggi del mondo, e te ne farò dono.
Supererò le correnti gravitazionali,
lo spazio e la luce per non farti invecchiare.
TI salverò da ogni malinconia,
perché sei un essere speciale ed io avrò cura di te...
io sì, che avrò cura di te.
 
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mercoledì, febbraio 13, 2008
Nel mare della mia infanzia
Alle 7.30 ero alla guida, tra il traffico impazzito di Milano mi chiedevo impaziente quanto mancasse all'arrivo.. troppo.

Quel tragitto in direzione Ventimiglia, mi ha fatto piuttosto paura..
..ad ogni curva avrei inchiodato invece no, neppure toccavo il freno; non dovevo sbagliare, troppo presa dal volante, dal non far uscire dalla corsia la macchina, mentre alla mia destra abbattevo gli energumeni del
la strada. Vi ho superato curve! Sia all'andata che al ritorno!

Ecco qui, il ricordo offuscato della mia infanzia inizia a farsi spazio tra la nebbia che si è formata durante tutti questi anni..
Nei primi attimi tutto mi sembra estraneo, piano mi oriento.
Rivedo l'albergo che allora era così imponente e lussuoso e che ora sembra abbandonato a se stesso; il molo dove ci facevo delle corse a perdifiato ora sembra un banale ponticello stretto e lungo poco più di cinquanta metri.
Ripercorro il lungomare dove galoppavo sul mio cavallo fantastico; ero contenta, festeggiavo il regalo tanto desiderato che finalmente avevo al polso. Mi ricordo ancora il volo contro la panchina di cemento, quella panchina è ancora lì e sorrido guardandola; sorrido perchè non me l'aspettavo proprio di rivederla. Ricordo la ragazza del bar, la corsa all'ospedale, l'infermiera che associavo alla suora più cattiva dell'asilo ma che in verità era buona, buona come il latte e miele che ogni mattina dava a mia mamma e mia sorella ma che io non potevo bere a causa delle cannette.
So che quella colazione era buona perchè rivedo ancora il volto di mia sorella sorridente voltarsi verso il mio letto mentre riposava sul tavolo la tazza.
Ora sembra tutto così triste, silenzioso; sembra tutto abbandonato.
C
'è una corsa ciclistica, i partecipanti si spostano nella piazzetta nascosta e con loro si sposta tutto il movimento, resta solo la musica malinconica trasmessa agli altoparlanti.
E' tutto così statico e surreale.
Una corsa sulla spiaggia fa riaffiorare il ricordo dei giochi: sono sempre stata timida, ogni volta era quel bambino, Giacomo se non ricordo male, che mi invitava a giocare; i nostri passatempi preferiti erano le biglie, ne avevamo tantissime e ce ne rifornivamo ogni sera alle macchinette lungo il molo. Costruivamo delle piste infinite, con le gallerie e le buche..non so perchè ma ci dimenticavamo sempre di calcolare la pendenza quindi dopo 10 minuti le nostre dita avevano distrutto il percorso. Diciamo che passavamo la maggior parte del tempo a costruire il percorso delle biglie, non a giocarci.
La sera, il lugomare e infinite luci tra le palme.

Di ritorno dalla corsa in spiaggia rivedo le giostre, sono sempre le stesse: sono uguali ad allora!

Sorrido e riparto.

 
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mercoledì, gennaio 23, 2008
..troppo poco.
E' da un po' che non dedico qualche momento al mio blog..
del tempo trascorso me ne sono accorta solamente 5 minuti fa, quando, riaprendo questa pagina ho notato la data del mio ultimo post:
Martedì 3 luglio 2007.
Oggi è Mercoledì 23 gennaio 2008.
..in mezzo un sacco di tempo!
Però sappi che per tutto questo tempo non ti ho abbandonato, caro blog, ti ho sempre tenuto sott'occhio, ho continuamente riletto ogni cosa che ti ho donato..
..e ogni volta la melodia-mielosa delle mie parole rimbombava dentro..
Oggi spulciavo cose quà e là; tra gli handouts di inglese e varie mail ne ho trovato una che ha attirato la mia attenzione.
Era una frase di Pessoa che mi avevi dedicato:

"Non solo chi ci odia o ci invidia
ci limita e opprime; chi ci ama
nondimeno ci limita.
Che gli dèi mi concedano, lontano
dagli affetti, d'avere la fredda libertà delle nude vette.
Chi vuole poco, ha tutto; chi niente vuole è libero;
chi non ha e non desidera, uomo, è simile agli dèi."

Anche qui, Tra queste parole ed oggi c'è in mezzo un sacco di tempo;
era l'8 maggio 2005.
Ho ripreso questi versi perchè fose allora la mia mente era troppo poco lucida per capirne il significato..
offuscata dal mio pensiero di te.
Avevo l'illusione di conoscerti.
 
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martedì, luglio 03, 2007
L'Amore rende soli?
Leggo, oggi.
Quando finalmente riesci a riafferrare la tua vita
Quando finalmente torni da chi hai lasciato
Quando finalmente trovi quel fottuto tempo per due parole; quelle due parole che ogni cinque minuti avresti voluto riferire ma che ancor prima qualche altro pensiero imminente provvedeva a fartele trascurare.
Succede sai?
Succede di voler tenere il piede in più scarpe, di provare a calibrare il tempo e succede di non riuscirci.
Succede di voler dar spazio a chi si vuole sempre con sè, succede anche di perdere la cognizione del tempo e vederlo scorrere via impazzito..facendole sembrare dimenticanze le mie.
Succede quando tutto è saturo, quando i nervi sono tesi e la testa rimbalza tra gli angoli di una stanza nella quale ad ogni giro compare un angolo nuovo dove sbattere la testa.
Succede anche che, quando la velocità diminuisce e i rimbalzi si placano, di sentirsi aprire quel vuoto che la freneticità dei giorni ha coperto..e si corre per riafferrare il tempo; riafferrare quel braccio che ha mollato la presa.
Delle cose a cui tengo sento sempre la mancanza,
purtroppo me ne accorgo quando la tempesta si placa e la luce illumina il quadro generale..e per ritrovarci spero che il braccio tenda ancora verso il mio.
 
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sabato, giugno 23, 2007


>SEI STATO TUTTE LE STAGIONI<


 
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sabato, aprile 14, 2007
Appetito naturale
Joy Division..
Sai, a volte mi capita di voler ripercorrere i momenti.
Attimi che sono sfuggiti così in fretta, scivolati tra le dita;
secondi, minuti e ore che nello scorrere della notte portano via pezzi rossi di cuore
spazi aperti che d’un tratto circoscrivono un momento, quello.
Mi metto a camminare su quei percorsi perchè spesso solo il ricordo colma la mancanza.
L’ho fatto oggi, l’altro ieri, un mese fa.. lo farò ancora.
Odio il rimpianto; ed il tempo scivola così inarrestabile che ogni attimo di esitazione mi avvilisce
Così in città alta osservo quel masso incastrato nella strada,
calpesto la fanghiglia di una stradina nei campi,
annuso cuscini e abbraccio coperte.
Ri-vivere non mi sazia.

Lentamente muore 
chi diventa schiavo dell'abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marcia,
chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.

Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco
e i puntini sulle "i"
piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle
che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno
di uno sbadiglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore
davanti all'errore e ai sentimenti.
Lentamente muore
chi non capovolge il tavolo,
chi e' infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza
per l'incertezza per inseguire un sogno,
chi non si permette
almeno una volta nella vita
di fuggire ai consigli sensati.

Lentamente muore chi non viaggia,
chi non legge,
chi non ascolta musica,
chi non trova grazia in se stesso.
Muore lentamente
chi distrugge l'amor proprio,
chi non si lascia aiutare;
chi passa i giorni a lamentarsi
della propria sfortuna o
della pioggia incessante.

Lentamente muore
chi abbandona un progetto
prima di iniziarlo,
chi non fa domande
sugli argomenti che non conosce,
chi non risponde
quando gli chiedono
qualcosa che conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi,
ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo
di gran lunga maggiore
del semplice fatto di respirare.
Soltanto l'ardente pazienza porterà
al raggiungimento
di una splendida felicità.
Pablo Neruda
 
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domenica, febbraio 04, 2007
L'ipocrisia ci fa splendere
..-3-4-.. ..gen..febbraio..mar..apr.. ..06..2007..08..

Parole di plastica dette da omini di plastica con coscienza preconfezionata in cui il buonismo trionfa e con lui i valori senza basi del buon-gioppino-tipo.

Il burattinaio ha fatto bene il suo dovere
inietta perle di saggezza in tutti noi
e noi tutti siamo pronti a metterle in bella vista appena c'è l'occasione
come il pavone che apre la sua grande coda colorata
bellissime, ammalianti parole timbrate dalla stessa voce che non esita un attimo nell'insultare il cameriere distratto.
il trionfo della plastica
la vittoria dell'ipocrisia
tieni stretto più che puoi il gruzzolo che hai in tasca
mettiti in punta di piedi quando calpesti chi hai di fianco e distrattamente raccogli ciò che perde nella mischia.
Stai attento, perchè qualcuno se ne potrebbe accorgere
e altri potrebbero vedere la loro immagine riflessa in te.
Non usare il canocchiale per identificarli, prova girati e guarda chi hai a fianco..
anzi analizzati ai raggi x.
 
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giovedì, gennaio 04, 2007
dal ventinove all'uno

Disorientata e stordita. Ecco come mi sento 2 minuti dopo aver passato la porticina di legno, sulla sedia del ristorante in riva al mare, sulla sabbia umida, sotto la pioggia che insistentemente inizia a battere..
..qualcosa mi manca.
La terrazza spoglia dai tavolini e dalle sedie di plastica fanno da contorno a questo paesaggio mezzo-invernale . Anche loro caratterizzano il mare d'inverno..
Malinconico.
Desaturato.
Un sole pallido si sforza di far brillare il più possibile i suoi potenti raggi, sembra voler dare un tono più deciso alla scena..
ma l'unica cosa che gli esce bene è riflettersi nell'acqua come Narciso, ammirarsi tra le onde per darsi coraggio e risplendere con maggiore forza incantando chiunque incroci il suo sguardo.

Ma evidentemente il sole lo sapeva;
il suo sforzo non è stato vano perchè il quadretto che ho tra le mani incornicia una fotografia dai colori sgargianti: il rosso di una maglia dei sonic youth e di una canottiera a pois, il fuxia di una stella tra i capelli, l'arancio delle lenzuola, il giallo delle tende, il rosso del vino e quello del pomodoro, il rosa delle bretelle, il nero del merlo, l'azzurro tra le ali, le stelline..
Ci incornicia tutti sorridenti!

Sono stati giorni che andranno a farsi spazio tra i ricordi indelebili..
tra quelle immagini che sfoglierò nella mente e mi faranno tanto sorridere.
Persone speciali, tutte..

grazie.

 
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sabato, novembre 25, 2006

forse nel mondo non sapevamo stare
così distanti.

 
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lunedì, ottobre 23, 2006
Permanent Ink
Tu ed io.
La tua passione e la mia intolleranza.
Io non so chi dovrebbe chiudere gli occhi.
Non dovrebbe essere così.
Però è tornata..
appena spunta il discorso torna la mia paura
la paura di dover rinunciare a te. Per questo.
Il tuo amore. Mio odio.
 
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domenica, settembre 17, 2006
Vivid Light
Sono quì, stesa su di un letto non mio e vorrei scrivere..
scrivere di te, di noi..
Di quel bagliore accecante che riapre occhi da troppo tempo abituati alla penombra.. una luce che stordisce, disorienta, inebetisce..
una luce a cui vado incontro con il sorriso, che mi ipnotizza e risucchia, alla quale non voglio dire di no perchè il sentore del viaggio affascinante e misterioso è piu forte della paura di non sapere dove mi potrebbe portare.

E mi trovo a scandire ogni rintocco del cuore con i secondi che scorrono a ritroso, che si fanno sempre piu lenti e ingombranti a tempo con battiti ancora più intensi.
Il silenzio amplifica.
I secondi si concludono e l'attesa con essi.

Scruto se in quegli occhi chiari c'è la stessa voglia di fissarsi, stringersi e baciarsi.
Vedere luce vivida toglie ogni incertezza.

Sorrido pensandoti.
Pensando al tuo modo di ridere e scherzare così naturale..
così imprevedibile.
Alla parte di te che esce più con i gesti che con le parole.

Dita che si incrociano...........................

..e dirti che ti voglio bene mi sembra sempre troppo poco.
 
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sabato, settembre 02, 2006
...e amerò il rumore del vento nel grano.
"La mia vita è monotona. Io do la caccia alle galline, e gli uomini danno la caccia a me. Tutte le galline si assomigliano, e tutti gli uomini si assomigliano. E io mi annoio per ciò.
Ma se tu mi addomestichi la mia vita, sarà come illuminata. Conoscerò il rumore di passi che sarà diverso da tutti gli altri. Gli altri passi mi faranno nascondere sotto terra. Il tuo, mi farà uscire dalla tana, come una musica. E poi, guarda! Vedi, laggiù in fondo, dei campi di grano? Io non mangio il pane e il grano, per me è inutile. I campi di grano non mi ricordano nulla. E questo è triste! Ma tu hai dei capelli color d'oro. Allora sarà meraviglioso quando mi avrai addomesticato. Il grano, che è dorato, mi farà pensare a te. E amerò il rumore del vento nel grano..."

"In principio tu ti sederai un po' lontano da me, così, nell'erba. Io ti guarderò con la coda dell'occhio e tu non dirai nulla. Le parole sono una fonte di malintesi. Ma ogni giorno tu potrai sederti un po' più vicino."
"Se tu vieni, per esempio, tutti i pomeriggi, alle quattro, dalle tre io comincerò ad essere felice. Col passare dell'ora aumenterà la mia felicità.
Quando saranno le quattro, incomincerò ad agitarmi e ad inquietarmi; scoprirò il prezzo della felicità!"
 
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giovedì, agosto 31, 2006
Per l'alba che c'è in me
 
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giovedì, giugno 22, 2006
Alieni
Li aspettavo da 5 anni... lunedì questa lunga attesa è stata ripagata appieno. E’ passato qualche giorno ormai ma il ricordo è sempre vivo e si arricchisce sempre più di sfumature che la bolgia ha celato...
...sono attimi, dal completo chiarore il palazzetto cade nella più cupa oscurità e, per meno di un secondo, in un silenzio innaturale; il tutto seguito da un’esplosione, un boato che accompagna l’ingresso degli “altri tre” Adam, Danny e Justin; salutano il pubblico, strumenti alla mano, non temporeggiano un minuto e subito attaccano con “Lost Keys” come ad accompagnare l’ingresso di Maynard...
...l’entrata in scena del pelato con il cappello bianco da gangster è sulle prime note di “Rosetta Stoned”, a mia impressione non troppo entusiasmante.. al termine di questo assaggio Maynard si mette fronte al pubblico al quale chiede gentilmente di non fare fotografie con flash... (stesse raccomandazioni anche al concerto degli A Perfect Circle) ... si parte!
il concerto riprende a pieno ritmo, subito Stinkfist, i 5.11 min. della versione originale vengono prolungati con dilatazioni inedite...
Da questa canzone in poi il mio sorriso ebete inizia a farsi spazio sulla faccia, parto con inconsci ed automatici applausi nel bel mezzo del climax... incontenibile gioia!
Le canzoni si susseguono una all’altra: The Pot durante la quale Maynard delizia i presenti con l’intro a cappella.. non posso che restare impietrita, bocca spalancata; nessuna imprecisione, è stato perfetto! seguono 46 & 2, Jambi, Schism, Right In Two, Sober e Lateralus...
Pur a distanza di qualche giorno mi viene ugualmente difficile tradurre tutti i momenti e le sensazioni in parole che riescano ad avere
lo stesso impatto emotivo...
"Sono stata catturata dagli alieni per più di un’ora e mezza" è il mio commento!

Uno di loro ha la voce paragonabile ad una tavolozza di colori dalle innumerevoli sfumature e dalle tonalità più ricercate, l’altro non ha fatto una piega per tutto il concerto, impassibile mentre con la sua chitarra propone suoni e passaggi assurdi; il bassista tutt’uno con lo strumento e Danny penso sia sceso dall’alto dove si diletta nell’orchestra di Dio.
A completare l’atmosfera, per ogni verso perfetta, impeccabile, sono state le luci e le proiezioni sui quattro schermi alle spalle dei musicisti, di fronte a Maynard e a noi. Immagini che si fondono in un gioco armonico splendido, sincroni azzeccati (tranne qualche sbavatura su Jambi, se non ricordo male), composizioni a 4 schermate...
Insomma, concertone con la C maiuscola, con tutto maiuscolo!! è stato un CONCERTONE!!!!
...la pausa sul palco con i 4 seduti sugli ampli a parlottare un po’... le danze
della pioggia di Maynard...
...non sono così invasata del personaggio al punto di adorarlo con santini ma il “ciao amici italiani” ha fatto un certo effetto anche a me.. la sua figura in contrapposizione a quella frase...
Le canzoni che mi hanno scosso per la riuscita (tra luci, voce, suoni e riferimenti emotivi) sono state The Pot, 46 & 2, Schism, Right In Two, Lateralus, Vicarious e Aenima..ad un certo punto di Schism credevo mi stesse cedendo il cuore... o cedessi io.. in terra.
Il concerto ha stravolto ogni aspettativa è stato p
erfetto al 100% paragonabile ad un’esibizione senza difetti di musica classica.
...dopo le note tutto il resto...
...mi ha colpito il fatto che Maynard stesse di spalle in fondo al palco, quasi nascosto a cantare; mi ha colpito l’abbigliamento di Justin e Adam da persone che potresti tranquillamente incontrare in autogrill, mi ha colpito la batteria: non gigantesca, che Danny è stato capace di far rendere al 200%; poi il palco, non enorme... giusto quel che serve. Tutte queste cose hanno scolpito un sorriso ancora più grande nel cuore. Tutti particolari, alcuni istintivi e d’abitudine, altri voluti per dare al pubblico ciò di cui deve sentire la necessità, ciò che vuole: la MUSICA.
L’essenzialità di ogni cosa, in questo concerto, è stata disarmante; un’essenzialità che non ha impoverito la scena ma non l’ha resa per niente autocelebrativa ospettacolare: i deliri da palco, i fuochi d’artificio, le maschere e le borchie, il sensazionalismo lasciato a chi non ha altro da proporre al suo pubblico. Quì l'atmosfera è data dalla musica, dall'esibizione impeccabile dei 4 alieni, dalla loro navicella di luci e suoni.
Con queste parole sembro esaltare troppo loro come personaggi piuttosto che la loro musica, non voglio trasmettere questo.. ma il loro atteggiamento è stato per me inaspettato... me li immaginavo più sboroni (sono californiani) e questa cosa mi ha regalato altra compiacenza!

Non penso di essere riuscita a trasmettere le mie stesse impressioni ed emozioni: è stato un concerto grandioso!! Che consiglio vivamente a coloro a cui piace la musica dal vivo, le ottime esibizioni, a chi ama andare contro un muro di suoni e colori, a chi pensa di aver già visto l'impossibile, a chi entra nella musica e si lascia cullare, scuotere, violentare, rilassare, viaggiare, immaginare, fantasticare. E' stato un concerto da 10 stelle; l'unica leggera pecca: l'acustica del forum, rimbombava un pochino (comunque mi han detto che è migliorata parecchio). Dopo i Tool dal vivo, non so quanto potrei apprezzare altri concerti.
Ps: nonostante questo, ripensando al concerto visto poco fa dei Marta Sui Tubi, rimango dell'idea che quello dei Marta è stato un grande conerto: 7 stelle tutte!

 
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venerdì, maggio 26, 2006


Quando il bambino era bambino, se ne andava a braccia appese.
Voleva che il ruscello fosse un fiume, il fiume un torrente, e questa pozza il mare.

Quando il bambino era bambino, non sapeva d'essere un bambino. Per lui tutto aveva un'anima, e tutte le anime erano tutt'uno.

Quando il bambino era bambino, su niente aveva un'opinione. non aveva abitudini. sedeva spesso a gambe incrociate, e di colpo sgusciava via. Aveva un vortice tra i capelli, e non faceva facce da fotografo.


Quando il bambino era bambino, era l'epoca di queste domande: perché io sono io, e perché non sei tu? perché sono qui, e perché non sono lí? quando é cominciato il tempo, e dove finisce lo spazio? la vita sotto il sole, é forse solo un sogno? non é solo l'apparenza di un mondo davanti a un mondo, quello che vedo, sento e odoro? c'é veramente il male? é gente veramente cattiva? come puó essere che io, che sono io, non c'ero prima di diventare? e che un giorno io, che sono io, non saró piú quello che sono?


Quando il bambino era bambino, per nutrirsi gli bastavano pane e mela, ed é ancora cosí.

Quando il bambino era bambino, le bacche gli cadevano in mano, come solo le bacche sanno cadere. Ed é ancora cosí. Le noci fresche gli raspavano la lingua, ed é ancora cosí.
A ogni monte, sentiva nostalgia di una montagna ancora piú alta, e in ogni cittá, sentiva nostalgia di una cittá ancora piú grande.
E questo, é ancora cosí.
Sulla cima di un albero, prendeva le ciliegie tutto euforico, com'é ancora oggi.
Aveva timore davanti ad ogni estraneo, e continua ad averne.
Aspettava la prima neve,
e continua ad aspettarla.

Quando il bambino era bambino, lanciava contro l'albero un bastone, come fosse una lancia.
..e ancora continua a vibrare
.


 
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martedì, maggio 16, 2006
Push my reset button
Fitti pensieri mi hanno accompagnato a letto ieri e mi attendevano stamattina al mio risveglio. Erano nuvolette di confronto: (...)

e allora pedali più forte che puoi, cuffie nelle orecchie e vento contro..
[confusione]
la perfezione che per qualche istante ti dà via di scampo
e la dà a quei pensieri che per un momento possono viaggiare liberi e spontanei senza scontrarsi con la realtà
gli stessi che nascono da un vialetto alberato e muoiono appena tocchi con le scarpe l'asfalto grigio, appena torni in contatto con il mondo vero.
Puoi afferrare tutto al volo e lasciarlo subito dopo senza lasciare segni.

Non sto bene..
Il carattere è solo un falso ego che ti imprigiona e non ti permette di esternare ciò che sei?
può essere..
io non mi sento ciò che esterno, sono ciò che faccio fatica a buttar fuori e quello che resta dentro.
Non mi rispecchio nel mio carattere..ma è lui il soggetto dei giudizi e la mia immagine agli altri.

Cerco quel tastino nascosto che si riesce a schiacciare solo con la punta di una matita..
 
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martedì, aprile 25, 2006

sentimenti in cattività difficili da sopprimere
 
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giovedì, aprile 06, 2006
Mogwai - Travel is Dangerous

mi mette in uno stato emotivo assurdo..
... posso piangere? dai, solo un po'...

il cerchio si chiude ancora sulla solita immagine..
ricordo indelebile che riaffiora in tutta la sua forza.

 
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sabato, marzo 25, 2006

il giorno affoga nel rosso bicchiere che pian piano si svuota...

....e con lui tutto il resto.
come una nota stonata in una composizione quasi perfetta;
l'abitudine all'ascolto la ingoierà nella melodia
e un occhio si chiuderà ancora sulla frattura nell'armonia.
 
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sabato, febbraio 25, 2006
Ninfo_Mani-e

Ma ti senti quando parli?
C’è una categoria che ti include
Per giudicarti non ho le virtù,
Solamente mi faccio un po’ di domande.
È la facilità con cui sputi sentenze e parole che mi impietrisce
E’ la sequenza di accordi che non so se mi faccia più ridere o schifo..
Sei convinta che sia normale così..
Messaggino finto carino
Risposta secca
Telefonata
Orario
Luogo, “idoneo perfavore!”

Non ho mai detto che sia un mondo bello, sorridente e solare..ma noi le troviamo tutte per renderlo proprio di merda è!!
Non sarò io con riflessioni sentimentaliste che ti farà cambiare idea..quindi contenta te, felici tutti!

Saluti.

...e sotto sotto so che è la conseguenza di altro

E' quello che sai che ti uccide o è quello che non sai
a mentire alle mani, al cuore, ai reni
lasciandoti fottere forte
per spingerti i presagi
via dal cuore su in testa,
sopprimerli non sai,
non sai che l'amore è una patologia.
Eroe del mio inferno privato
sei un giro di routin
verso il vuoto con classe
è tutto ciò che avrai
perchè quando il dolore è più grande
poi non senti più
e per sentirmi viva
ti ucciderò
vedrai
vedrai se il mio amore è una patologia saprò come estirparla via
torneremo a scorrere
lo sò
lo sò che il mio amore è una patologia vorrei che mi uccidesse ora

 
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lunedì, febbraio 20, 2006
Morning Bell

Saranno più o meno le 5, la pioggia continua la sua incessante corsa..
Ai miei timpani oggi produce un suono nevrotico
Tic-tac-tic-tac
non vuole che io dorma
Non è lo stesso suono che, mesi fa, ascoltavo con attenzione;
che di notte mi rapiva, ipnotizzava e cullava come una ninnananna e al mattino mi attendeva nel grigiore della sua stessa luce facendomi rigirare nelle soffici coperte, conciliando il sonno, facendomi sorridere per il fatto di essere lì in quel momento.
Continua,
tic-tac-tic-tac
La luce, di un blu soffocato, filtra attraverso le finestre..
La nevrosi sale,
il rumore si amplifica
tic-tac-tic-tac
le soffici coperte sono sempre le stesse, ma il calore con cui mi avvolgono non lo sento mio;
non mi coccola, non mi tiene compagnia, mi è indifferente:
non è mio.
Penso al motivo perchè, ancora, stanotte non riesco a dormire.
Non lo so.
Forse un discorso troncato a metà..
Ormai saranno le sei e mezza,
il traumatizzante e assordante rumore della sveglia di mia mamma lo conferma..
mi alzerei di scatto e andrei volentieri giù nel mio bunker.. ma solamente l’idea di dover parlare o spiegare a cos'è dovuta questa "sveglia di buon'ora" mi fa scivolare giù,
sotto le coperte.
Suona la sveglia del telefono, sono le 7.
Non so perchè, ma la tengo sempre attivata su quest’ora anche quando non mi devo svegliare, pensando anche ora all’inutilità della cosa non mi viene di disattivarla...
La luce è aumentata, il blu si è convertito a grigio, il tempo resta una merda e la voglia di affrontarlo è praticamente nulla.
Comunque decido di alzarmi spinta solamente dalla necessità di mettere tutto per scritto.
Qualcuno diceva “non può piovere per sempre”,
non ho dubbi, ma oggi non ho proprio voglia di bagnarmi.

Sono le 8 e la pioggia continua la sua incessante corsa.


PS: Sono in lizza con Tony Capuozzo per aggiudicarmi il titolo di occhiaia del mese.

 
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lunedì, febbraio 13, 2006
Come prossima.
giro giro tondo casca il mondo casca la terra, tutti giu per terra!!

momento panico, smarrimento, giro e rigiro sperando di incrociare ancora quegli occhi (porca puttana) idescrivilmente belli, solo per gusto estetico: osservare qualcosa di bello, che un altro giorno può essere un quadro, un film, il cielo con tutte le sue sfumature di colori;
oggi sei tu..

perdo la speranza? un po' si..
mi appoggio al muro.

TUM!
colpo secco, proprio quì, in mezzo al torace.
un battito che alla tua improvvisa comparsa ha triplicato la sua intensità..

e poi dal nulla tutto il resto...
partendo dai Rage,
i bagliori di luce nei tuoi occhi,
le labbra di un sapore creato,
il profumo inebriante.. e ancora,
quei pezzi di ghiaccio nelle orbite che hanno la capacità di farmi diventare piccola piccola, tremolante, insicura, imbarazzata, inebetita (non che non lo sia già di mio..però ancora di più)

allora cerco di tornare a riprendermi un po' di senso di protezione trasmesso dagli angioletti che, in cerchio, si dannano completamente presi dalla musica.. ma il ritorno a casa dura un attimo, quando mi accorgo che dietro ci sei ancora tu.

Tutto sfugge via veloce..

via,via, andiamo..
si solleva un macigno.

ed ora, ti aspetto alla prossima.
 
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sabato, febbraio 04, 2006
Gioco col vento

Cosa c’è che non va?
Stamattina ancora, sveglia realtivamente presto per soddisfare richieste quasi imposte e cercare di impegnare il tempo nel modo più utile possibile.
Ecco, il tempo..
Il tempo che butto facilmente, quello che cerco di impiegare al meglio, quello che non mi frega veder scorrere davanti agli occhi, quello che se ne va via troppo presto e quello che non passa più.

Ultimamente trovo una certa insoddisfazione in questo continuo scorrere di lancette.. credo di viverlo nella passività, nell’insoddisfazione, come in attesa di qualcosa..
Del momento giusto.. quello che, bello o brutto che sia, ti riempie il cuore secondo per secondo, quello che ti fa dire “ne è valsa la pena”, che ti lascia un segno impresso a fuoco...
Un momento che non dovrei aspettare ma costruire; perchè i granelli continuano la loro incessante corsa all’interno del contenitore di vetro e prima o poi si bloccheranno di colpo.. e sarà allora che verrà a galla tutta la passività di un lasciarsi vivere..

Non voglio questo..

Poi penso che più un’esperienza entra nella quotidianità e più la si minimizza, le si toglie importanza, la si vive troppo spesso per far si che ogni volta susciti qualcosa di forte..
Forse non vale la pena cercare di dare un senso a tutto, perchè il senso, tutto, non ce l’ha.
Forse sono sprazi di tempo che proprio per la loro spontaneità ed imprevedibilità, stupiscono, bloccano, fanno pensare e riempiono di soddisfazione.
Forse il momento che attendo non è quello che dovrei costruire..

Anzi ne sono sicura, mi sa di finto, di perfezione plastificata e preconfezionata, di Ikea, di sensazioni prodotte per forza, allora forse, quello che penso non è tutto da buttare..

Non che voglia aspettare immobile l’arrivo di avvenimenti sensazionali, però, pur continuando a fare cose non troppo esaltanti, passerà anche il momento di stallo e piattume e arriverà quel qualcosa tanto atteso..
... sto vivendo in funzione di quel qualcosa...
Probabilmente vivere nell’inconsapevolezza che possa arrivare, progettare attimo per attimo in base a ciò che ci si sente di volere. Distogliendo l’occhio fisso dalle conseguenze. Forse è questo il vivere appieno..
..per ora non è il mio, vincolata dalle conseguenze di mie azioni che si ritorcono sugli altri.

So che i pezzi combaciano
Trovando bellezza nella dissonanza

 
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mercoledì, gennaio 11, 2006
Welcome to your real world
Eccoti!
di corsa su per le scale, sfuggente al tempo che, a sua volta, ti sfugge.
Sposti una levetta e
Benvenuta nel mondo crudele!
un mondo scandito in modo secco e deciso da due bacchette di legno su un rullante anni '70.
Un ritmo che incalza chiunque tenti di scappare.
Un ritmo fisso nei padiglioni auricolari di burattini anonimi che, costretti da percorsi definiti, cercano una propria soddisfazione personale in una scatola diversa da quella domestica.

E allora torni di corsa giù per le scale;
perchè questo ritmo non ti appartiene;
perchè con due cuffie ti isoli, definisci il tuo tempo, scrivi la strofa, il ritornello e la melodia.
Non stai scappando, solamente il tuo passo non lo senti mai in sincronia a quello degli altri.
Il tuo raggio visivo è proiettato non oltre le prossime tre-quattro ore.


Incapace di passeggiare a braccietto con "l'individuo-medio",
di definire progetti e obiettivi,
di capire chi in testa ha una cassettiera contenente gomitoli divisi per
dimensione
colore
materiale.
Ti rendi conto che il tuo è solamente un grosso filo ingarbugliato, sorgente da cui sgorga tutto il caos...
allora forse il mondo crudele è il tuo, non quello degli altri!
 
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...e domani potrà essere più chiaro o solamente svanito nei sogni.
 
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martedì, dicembre 27, 2005
Silenziosa piena
...sono successe un po' troppe cose in questi giorni nella tua testa e non
L'ondata di eventi ti ha travolto e impietrito
Incapace di rendertene conto allora..
...forse solo ora riesci a capacitartene.

Tanti volti e storie nuove

Altri che potrai vedere solamente scorrendo nei ricordi
o sopra un pezzetto di carta stampata
Altri ancora che hanno continuato a starti vicino,
che ti hanno colpito per il loro affetto.

Poi vedi il realizzarsi concreto di alcuni valori nei quali facevi fatica a credere..
Un' invasione di emozioni che ti scaraventa come in mezzo ad un ciclone..

...il tutto nel più completo silenzio.
 
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venerdì, dicembre 09, 2005
Sei andata via in punta di zampe
h. 6.01 stanotte non ho proprio dormito un cazzo.
Da ieri sera non ci sei più ed io sono di una tristezza assurda..
..mi sono messa a ripercorrere questo lungo periodo di compagnia e ce ne sarebbero un sacco da dire, il solo pensiero mi fa sorridere.. ma rimane sempre la tristezza di dover lasciare la compagna di giochi di una vita.. più di tredici anni insieme.
Quando, ancora bambina, ti stringevo tra le braccia nelle vie del paese per portarti di corsa nella tua nuova casa..sorridevo e correvo con il mano il mio fagottino tutto nero.
Poi tutto questo tempo insieme.. quando correvi come impazzita in casa della nonna e arrotolavi il tappeto sotto le tue zampe come nei cartoni animati..
ieri sei andata via sulle punte, senza far rumore..mi mancherai un sacco
..beh, mi hai fatto tanta tanta compagnia.. e mi devo abituare all'idea che quando tornerò a casa da scuola, la sera, e alla mattina non ci sarà più nessuna Bricy sullo zerbino che con uno scondinzolo mi saluta. :(
 
posted by a3nima at 06:00 | Permalink | 4 comments
domenica, novembre 20, 2005
Intermittenti
Mentre distrattamente parlo, incrocio il tuo viso e cerco di capire se è veramente il tuo: quei capelli corti mi hanno disorientata ma ti stanno un sacco bene.
Non avrei mai creduto di incontrarti proprio quì.. e invece ci sei anche tu!
Rincorro il tuo viso tra le luci ad intermittenza che mi abbagliano e distraggono facendomi perdere la strada...
...è uno dei tanti bagliori che ti illumina; lì, davanti a me, mentre mi guardi.

Non posso fare a meno di sorriderti pura espressione della felicità di vederti...
...ci isoliamo dal resto del locale pur rimanendone nel mezzo e la musica assordante sembra sfumare mentre si intraprende un divertente scambio di battute...
il saluto con la promessa di venirti a trovare nel tuo nuovo impiego serale e via.

Torno sui miei passi piacevolmente impressionata da quest'incontro.

Girovagando ti ritrovo al piano di sotto e riprendiamo il discorso iniziato appena prima, questa volta intorno c'è più calma e possiamo dilungarci un po'.. ti sto fissando le labbra, scusa ma è proprio una cosa più forte di me rimango sempre ipnotizzata da quei soffici movimenti, me ne accorgo, distolgo lo sguardo e trovo i tuoi occhi...vuoto in mente, mi blocco..aiuto..riprendo il discorso e questa volta preferisco fissare un simpatica tinta gialla del muro che ci affianca... è stato un attimo, mi riprendo e si va avanti a parlare... risaluto e questa volta spero di non beccarti più per stasera.
Invece torno giù per prendere i giubbetti, schiacciata nella ressa ti vedo sopraggiungere con altrettanta difficoltà, faccio finta di non averti visto... ci incrociamo, le tue mani, pochi secondi, non mi volto neppure..alzo la mano e saluto senza guardarti.
Magari verrò veramente a trovarti un giorno..
 
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mercoledì, novembre 16, 2005
i suicida diventano impiegati statali nell'al di là
insomma...
(ecco, odio la gente che mi gira attorno mentre scrivo..) non scrivo +, magari dopo

Vediamo di ricominciare e riaggiustare il filo logico che non c'è; indecisa sul pubblicarlo o meno ho optato per la prima solamente perchè il BLOG E' MIO E SCRIVO QUELLO CHE VOGLIO IO :)
un pensiero leggero, tranquillo e sereno.

allora, vediamo di riassumere brevemente perchè non ho voglia di scrivere quello che avevo in mente..m'è passata l'ispirazione.
Era da un po' di tempo che questo pensiero, in passato molto ricorrente, mi sfuggiva dalla mente; forse condizionato da alcuni episodi che sono successi attorno a me, ora è riemerso in superficie...
riflettevo sulla realtà successiva all'ultimo battito di un cuore qualsiasi..
..e mi facevo tutti i miei viaggi mentali..
mi piace come la rappresenta Tim Burton in uno dei suoi primi film..ma la mia autoconvizione ha un po' di difficoltà in questo campo..forse perchè cerco sempre una logica che, in questo caso, non ci può proprio essere.
 
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giovedì, novembre 03, 2005

"beati gli smemorati, perchè avranno la meglio anche sui loro errori"
- Nietzsche -
 
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sabato, ottobre 29, 2005
Headache
male testa male testa male testa male testa male testa male testa male testa male testa male testa male testa male testa male testa male testa male testa male testa male testa male testa male testa male testa male testa male testa male testa male testa male testa male testa male testa male testa male testa male testa male testa male testa male testa male testa male testa male testa male testa male testa male testa male testa male testa male testa male testa male testa male testa male testa male testa male testa male testa male testa male testa male testa male testa male testa male testa male testa male testa male testa male testa male testa male testa male testa male testa male testa
 
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martedì, ottobre 18, 2005
But everything was quiet
mi rinchiudo nella mia scatoletta
anzi no,
in uno di quei vasi splendidamente decorati

tutto entra ma nulla esce..

è così.

Mi riconosco nell'ultimo puntino al capo opposto di un filo interrotto.
 
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domenica, ottobre 16, 2005
(io non tremo è solo un po' di me che se ne và)
 
posted by a3nima at 16:30 | Permalink | 7 comments
venerdì, ottobre 14, 2005
Guida galattica per autostoppisti
Lontano, nei dimenticati spazi non segnati nelle carte geografiche dell'estremo limite della Spirale Ovest della Galassia, c'è un piccolo e insignificante sole giallo.
A orbitare intorno a esso, alla distanza di centoquarantanove milioni di chilometri, c'è un piccolo, trascurabilissimo pianeta azzurro-verde, le cui forme di vita, discendenti dalle scimmie, sono così incredibilmente primitive che credono ancora che gli orologi da polso digitali siano un'ottima invenzione.
Questo pianeta ha, o meglio aveva, un fondamentale problema: la maggior parte dei suoi abitanti era afflitta da una quasi costante infelicità. Per risolvere il problema di questa infelicità furono suggerite varie proposte, ma queste perlopiù concernevano lo scambio continuo di pezzetti di carta verde, un fatto indubbiamente strano, visto che a essere infelici non erano i pezzetti di carta verde, ma gli abitanti del pianeta.
E così il problema restava inalterato: quasi tutti si sentivano tristi e infelici, perfino quelli che avevano gli orologi digitali.
Erano sempre di più quelli che pensavano che fosse stato un grosso errore smettere di essere scimmie e abbandonare per sempre gli alberi. E c'erano alcuni che arrivavano a pensare che fosse stato un errore perfino emigrare nella foresta, e che in realtà gli antenati sarebbero dovuti rimanere negli oceani.
E poi, un certo giovedì, quasi duemila anni dopo che un uomo era stato inchiodato a un palo per avere detto che sarebbe stato molto bello cambiare il modo di vivere e cominciare a volersi bene gli uni con gli altri, una ragazza seduta da sola a un piccolo caffè di Rickmansworth capì d'un tratto cos'era che per tutto quel tempo non era andato per il verso giusto, e finalmente comprese in che modo il mondo sarebbe potuto diventare un luogo di felicità. Questa volta la soluzione era quella giusta, non poteva non funzionare, e nessuno sarebbe stato inchiodato ad alcunchè.
Purtroppo però, prima che la ragazza riuscisse a raggiungere un telefono per comunicare a qualcuno la sua idea, successe una stupida quanto terribile catastrofe, e di quell'idea non si seppe mai più nulla.

 
posted by a3nima at 18:23 | Permalink | 0 comments
mercoledì, ottobre 05, 2005
E' solo l'inverno...
Beh dai! asciugati ancora una volta gli occhi
Non c’è spazio qui!!
Sei solamente capace di frignare ultimamente è..
Raccogli ciò che hai lasciato distrattamente in giro
Perchè sai che non volevi questo
Torna,
Tieniti stretta tutto:
le parole,
Così difficili da dire e così facili da dimenticare.
I sentimenti,
Per i quali ogni tentativo di descriverli risulta sempre troppo banale.
Le emozioni,
Che solo il silenzio lasciano vivere a pieno.
Non è roba per te!
Lascia spazio a chi ha fortuna

È arrivato
E’ solo l’inverno..
..che affonda la sua lama gelida nel petto
E’ solo un inverno peggiore,
un altro stupido inverno..
..e come tutti...
passerà
 
posted by a3nima at 00:51 | Permalink | 13 comments
martedì, settembre 27, 2005
The house of stairs' brocken scene
Indifference, masculine, traitor,
and into that milling swarm the enemies pointed
their guns towards the window panes of our rooms.
The winter must be in the house.

Soon.
In the harms of night, a silence which even crickets don’t dare profane.
We walk to the lake and sink into the frozen water
.

Everything is static

Nobody calls your name
If you leave a day to breathe
Summers are worth more than this boat
We sail all day like a farewell to winter
A lampara keeps on burning
and somehow we can’t return

we can’t return

You ‘ve been scared

as tons of christians feared the lions
In the coliseum
and cried

 
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giovedì, settembre 15, 2005
...e adesso ho fame.
Ora è tutto piu' chiaro? Mi rendo conto che forse troppo spesso do per scontato tante cose. Ad esempio che la gente sappia "leggere tra le righe" delle cose che dico, (e..se va bene)magari anche nella mia testa. E quella di oggi è la prova lampante. E' proprio un mio problema di comunicazione.. piuttosto che spiegare tutto lascio intendere e la maggior parte delle volte l'altra parte intende sbagliato -_-
Però sai com'è, fin'ora mi avevi dimostrato di capirmi al volo e mi capivi veramente..
Mi prometto che cercherò di applicarmi di piu'.
...dopo la fatica fatta per spiegare tutta quella (?) storia m'è venuta fame.
Oggi è una bella giornata di sole nè?
Concordo!
 
posted by a3nima at 15:54 | Permalink | 15 comments
lunedì, settembre 12, 2005
Fanculo il "fin di bene"

Lascio brandelli ovunque fingendo menefreghismo ed illudendomi...
...ancora una volta.

Non ti ho detto niente perchè volevo lasciarti fuori da tutto questo..
..troppe volte mi son trovata nel ruolo di confidente di persone che non vedevo solo come amici.
incazzarmi con il resto del mondo,
restare seduta a fissare il nulla.

Volevo solo non darti modo di sentirti così
L’ho sempre fatto credendo che fosse la strada più indolore...
E invece sbagliavo, sbaglio e sbaglierò sempre..
Ancora una volta, un’altra e un’altra ancora.
Sento di averti deluso profondamente
Non posso incontrarti e far finta di niente.. non vorrei vederti.
Volevo solo evitare che ci restassi male

Vaffanculo tutto!!

 
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sabato, agosto 27, 2005
Not So Sad To Be Happy

So di essere ad un punto di svolta ma non so a quale.
So di essere direttamente interessata ma non posso far altro che restare a guardare.
Quest’impotenza mi si arrotola tutta intorno allo stomaco, volontariamente incapace di dare un giudizio..resto in stand by.

Metto via tutto quello che non centra. Analizzo ogni parola, ogni più piccolo dettaglio cercando di cogliere anche le sfumature quasi invisibili. Confronto e valuto eliminando le opzioni che non ti si addicono... il risultato e tutto il resto è azzardato.

Perchè non uso il tuo metro di paragone? Perchè per me ogni cosa è a se?
Ecco che mi riparte l’embolo dei mille altri dubbi
E’ veramente la stessa la persona del “si vive una volta sola” e quella che trova il proprio futuro solo guardando al passato? oppure una non esiste?

Smetterò di fumare.

 
posted by a3nima at 14:07 | Permalink | 12 comments
giovedì, agosto 11, 2005
You've heard Beethoven before!
It had been a wonderful evening and what I needed now to give it the perfect ending was a bit of the old Ludwig van.
That!... Using Ludwig van like that! He did no harm to anyone. Beethoven just wrote music.
I'm very fond of music and always have been, especially Beethoven, Ludwig van... Beethoven. B... E... E...
....And it just so happened that while they were showing me a particularly bad film, of like a concentration camp, the background music was playing Beethoven.
 
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mercoledì, agosto 10, 2005
Tappino y Yo

Tappino è nato in una fredda sera d’inverno tra una sigaretta che non volevo fumare ed un’altra mezza parola di un discorso mai concluso.
Tappino mi è tornato in mente in queste giornate estive, che forse mi ricordano l’inverno per lo stesso piattume, alle quali manca il tepore degli abbracci e la passione dei baci... queste serate estive si discostano da tutto ciò che è caldo, sono di un gelido tremendo.
Tappino sorride ad ogni giorno, mi ha insegnato a galleggiare, il suo berretto giallo rimarrà il mio faro.. vorrei rivederlo un giorno... spero tu esista ancora, sempre sorridente, sulla mensola della persona che credevo di amare.

 
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mercoledì, agosto 03, 2005
è il segno di un'estate..
6.36 am
giornata malinconica si! Avverto la lontananza e la mancanza di qualcosa e questo mi rattrista un sacco.
Nell'ombra della lampada, proiettata sul letto, cerco di ricostruire l'inaspettata nottata che ho appena vissuto.
Tutto è così finto nelle strade e sul palco di un festival itinerante troppo pubblicizzato; nelle varie tappe ha toccato un'altra località turistica come tante e ha potuto offrire ai presenti un sensazionale "spettacolo" in play-back con gli artisti più acclamati del momento; "ma che fortuna!" un festival musicale che volontariamente non vuole trasmettere le sensazioni che solo la musica dal vivo può ancora offrire... massì tagliamole le gambe anche qui... le mie aspettative non vengono minimamente soddisfatte... tutto è totalmente finto; sono più incazzata che indifferente. Mi fa tutto così schifo.

Finalmente le luci si spengono, dal palco sono stati rimossi gli ultimi bulloni e ripercorro la via che mi porterà ad un'altra notte di sonno.

Non è così, in strada incontro volti già incrociati precedentemente, mi fermo a salutare i nuovi vicini di stanza che acclamano un bagno notturno, tutto si trasforma...
...una chitarra accompagnata da un abisso di passione per il dolce suono delle belle parole.
Mi fermo con loro, affascinata da quello che riesce a trasmettere l'improvvisato concertino acustico "on the road" dei loro successi; gli stessi che ti hanno fatto diventare qualcuno per quest'"estate" e che porteranno Pier alla fama, forse più per la sua bellezza che per la bravura, gli stessi che li han portati a partecipare a finti festival... la minestra melodica è sempre la stessa, sentita, risentita e strasentita, ma mille volte più ricca e saporita...
...mentre tutto scorre si cambia stile e questa volta le note che si rincorrono sono quelle dei Radiohead. Resto assorta nella melodia, incapace di muovermi, sono colpita nel profondo mentre riemergono tanti ricordi legati a queste note, non posso che restare lì, immobile ad ascoltare questo dolce ed incantevole suono, accompagnato da due voci che esaltano i sensi.
Si continua per tutta notte in una maratona di espressioni una più bella dell'altra... il tempo passa...
Ormai è l'alba; gli artisti di strada ci hanno lasciato una canzone come buona notte, andiamo in spiaggia attendendo il gioco di luci che il sole non ci vuole regalare; ma in compenso c'è una tenera vecchina che con la sua sedia si mette sulla battigia pregando qualcuno, forse qualche caro che il mare, ora così calmo e amico, le ha portato via.
 
posted by a3nima at 06:36 | Permalink | 4 comments
mercoledì, luglio 27, 2005
Chiuso per ferie
breve periodo di inattività forzata del blog..
.. non riesco più a mettermi nell'ottica di vedere questo spazio come qualcosa di personale che non dovrebbe essere influenzato da niente..
.. mi accorgo che non è così: non scrivo quello che vorrei, fin'ora l'ho fatto ma ultimamente ho un sacco di cose da mettere nero su bianco e un sacco di altre cose che mi bloccano..

prima o poi saprò decidermi anche in questo caso..
 
posted by a3nima at 13:19 | Permalink | 2 comments
venerdì, luglio 08, 2005
Secret Pint
oggi son contenta
oggi riesco a studiare
oggi sorrido e mi sento bene
oggi m'è passato tutto lo scazzo
oggi in che cosa è diverso dall'altro ieri??

la giornata di ieri ha influito abbastanza nel mio umore oggi però sembro ok.
{Ieri era un caso particolare, il 7 luglio 2005! un altro giorno come oggi o come un 11 marzo 2004, un 15 novembre 2004, un 11 settembre 2001 o la maggior parte dei 365 di un anno a Bagdad.
ma VAFFANCULO! a voi che vi accendete come micette per "ideali religiosi" a voi che credevate di risolvere tutto con una guerra "giusta", per esportare la democrazia, per sconfiggere il terrorismo; ma VAFFANCULO guardate cosa avete raccolto: sempre più morti, sempre più rabbia e sempre più panico. Vi odio veramente.}

vorrei capire cos'è che fa interrompere un periodo di scazzo e mi fa star bene..
..devo scoprire cos'è.
 
posted by a3nima at 11:55 | Permalink | 5 comments
martedì, luglio 05, 2005
L'estraneo in me
Se puoi aiutami
E' solo quello, non è la strada a cui sono legata
Puoi per favore?
Aiutami a capire perché
Hai dato tutti questi incauti desideri oscuri

Ti stai mentendo di nuovo
Imbecille suicida
Pensaci, mettilo alla corda
Cosa prenderà per portarti di prezioso oltre a questo?
Perché vuoi lanciarlo via?

Come un disordine

Disconnettiti e autodistruggi un proiettile alla volta
Qual è il tuo assalto adesso, tutti hanno il loro giorno per morire

Medicato, regina del dramma, quadro perfetto, belligeranza tramortita
Narcisista, regina del dramma, implorante gloria e la sua decadenza
Mentendo di nuovo attraverso i tuoi denti
Imbecille suicida
Pensaci, mettilo alla corda
Cosa prenderà di prezioso per portarti?
Vacci assieme, perché lo vuoi lanciare via?
Come un disordine


Mi menti di nuovo spudoratamente
Imbecille suicida
Cos'è la tua fretta? tutti hanno il loro giorno per morire
Se scegli di tirare il grilletto, il tuo dramma si dimostra vero
Fallo lontano da qui.
 
posted by a3nima at 13:21 | Permalink | 4 comments
mercoledì, giugno 29, 2005
Chiedi alla polvere
"Così l’ho intitolato, perchè in quelle strade c’è la polvere dell’Est e del Middle West, ed è una polvere da cui non cresce nulla, una cultura senza radici, una frenetica ricerca di un riparo, la furia cieca di un popolo perso e senza speranza alle prese con la ricerca affannosa di una pace che non potrà mai raggiungere. E c’è una ragazza ingannata dall’idea che felici fossero quelli che si affannavano, e voleva essere dei loro."
 
posted by a3nima at 19:19 | Permalink | 1 comments
venerdì, giugno 24, 2005
Uccidiamo Il Chiaro Di Luna
Un passo in là...
...un passo verso qualcosa di più profondo, mai affrontato. Tutti abbiamo cercato sempre la via più facile, la più superficiale e scontata quella circondata sempre da un alone di ironia per non scoprirci deboli e continuare a recitare la parte del superuomo/donna.
Ti scopro nuovo, razionale, con le debolezze di tutti e quegli occhi lucidi mentre rivanghi nel passato mi lasciano attonita. Tutto quello che dici rispecchia la verità, so che è così, ma faccio fatica ad accettarlo... vorrei sognare ancora un po’ prima di svegliarmi e scoprire che hai ragione.
Il tempo scivola via leggero tra confidenze e confessioni mai dette.
 
posted by a3nima at 12:54 | Permalink | 3 comments
domenica, giugno 19, 2005
Va tuuuutto bene
ahahahahah
una motrice risata!

"just because you feel it doesn't mean it's there."
 
posted by a3nima at 20:59 | Permalink | 5 comments
martedì, giugno 14, 2005
Non voglio nubi ma ci affogo dentro
Oggi non vorrei essere così.
- ma lo sono -
Vorrei risiedere in qualche posto e fare qualcosa di utile e immediatamente gratificante che non mi fa pensare a niente e che mi rende sorridente.
- anzichè essere qui, trascorrendo il tempo come non vorrei dovendo fare cose che in questo momento non voglio fare, con mille paranoie ed un volto tutt'altro che raggiante -
Vorrei avere una brezza leggera tutt’intorno creata da uno stato d’animo felice e spensierato che tiene lontano le brutte cose.
- invece non c'è questo venticello primaverile che mi rinfresca la mente, non c'è questo "cambio d'aria", è tutto così pesante e stagnante -
Vorrei il sole.
- invece piove -
Vorrei correre in un prato a piedi nudi, rotolare, restare sdraiata a fissare il sole, chiudere gli occhi e vederlo nero.
- invece sto seduta qui davanti ad uno schermo e tra poco risiederò su un'altra sedia, sempre nelle quattro mura della mia saletta, senza il verde del prato, la luce del sole e l'azzurro del cielo -
Vorrei tempo.
- ma non ce l'ho -
Vorrei non avere stato d’animo.
- invece da questo dipende tutto -
Vorrei chiederti scusa.
- non so come -
Vorrei spiegarti.
- ma non riesco -

Vorrei capire.
 
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domenica, giugno 05, 2005
C'mere
oggi mi sono svegliata con questa canzone che mi girava in testa e non capivo qual'era, finalmente l'ho trovata!!

- C'mere degli Interpol -

ho cancellato le parole perchè
le parole non contano
 
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lunedì, maggio 30, 2005
Lullabies To Paralyze
...work in progress... o forse no
Volevo scrivere qualcosa su questo fine settimana abbastanza strano che mi ha lasciato un nonsochè di qualcosa da qualche parte o che mi ha fatto perdere qualche anno di vita
Partiamo da sabato mattina, la sveglia all’alba delle 8 è stata più che traumatica, insomma: un palo della luce in pieno viso durante una passeggiata ;) e soho già che non riuscirò a tirare sera... invece...
Vabe, dopo mezz’ora riesco a ripigliarmi e via in ufficio del sig. Antò a sistemare il pc e a scrivere gli articoli..avevo preso anche il libro per studiare..non si sa mai, invece...
Mangime di corsa, giretto dai cugini, sms, veloce a casa, “prendi i soldi e scappa”, si va a Milano. Le cose fatte all’ultimo momento mi piacciono un sacco..sò già che perderò il treno... invece...
era in ritardo (strano)
Giretto tra le pozzanghere e il pattume con le infradito e via..si torna... soddisfatta dei miei acquisti, uno d’obbligo e l’altro me gustava..
Gra, faceva caldo, si collassava però che ridere..!
Tornando vorrei prendere le ciabatte in mano e andare in giro a piedi nudi, tanto la city non sarà poi così dangerous no?... mmm mi ricordo di averlo già fatto a Bergamo e ci ripenso.
Oooh a casa! Doccia gelida veloce, preparamento rapido e via un’altra volta..festa da Ellen, bello!
Molto divertente, pasta mooolto pesante e piccante ma buona, mischiotto di liquidi come al solito..via al bar on Maretta's car e il suo mix di canzoni da cantare a squarciagola da ubriache..infatti..
Ahahah vogliono andare a ballare...andiamo a “ballare” mi tocca... è il comple di Ellen non si può dare buca così.
...certo che tanta gente non la capisco
...
Si torna mentre nel mio stomaco si moltiplicano le reazioni chimiche...eh si! era per colpa della caramella di Gra con tutto il resto ... olè in macchina i Subsonica mi tengono viva.
Via nanna... seh! canno, sogna! ..ogni piccolo movimento provoca un momento di panico vicino allo sbocco..ma alla fine non mi veniva da sboccare, era la caramella di Gra sisi una ninna nanna paralizzante.
È domenica si dorme...ahahah che piangere..alle 9 in piedi, perchè mi hanno svegliato non lo so, ah si! la gara dei bambini argh! Vabe dai, vado pensando al pomeriggio che passerò a dormire giu in saletta al bèl fresco... invece...
Non fa a tempo ad arrivare il pomeriggio, Cri incazzatissima perchè non c’è mai nessuno quando c’è lei, vabè anche oggi rinuncio a dormire, non sono ancora le 2 e mezz e, io massi cl cri e ellen, siamo già alle Gaverine sotto un sole assurdo a cuocere e a fumare... come bruciarsi gli ultimi neuroni difettosi rimasti e non solo.
..purtroppo Cri non ha la mano leggera su queste cose... insomma, torniamo verso le sei non si sa come.
Oooohh! finalmente dormo! non sto proprio in piedi... bèn mezz’ora di sonno-misto-qualcuno-che-parla-in-tv!!
Non mangio, c’è ancora qualcosa di vivo nel mio stomaco. Potrei dormire ancora invece...
i miei conviventi si divertono a tirarmi matta...ormai ci rinuncio.. doccia, magari mi riprendo.
Bello si esce, son veramente contenta perchè volevo proprio passare un po’ di tempo con te.
Morale della favola: pianificare non serve a niente, mi affido al caso, AL FATO, perchè tanto è lui che comanda e che decide per me.
Senso della storia: non c'è.
 
posted by a3nima at 19:09 | Permalink | 7 comments
domenica, maggio 22, 2005
Masked Ball
è stupenda questa canzone
"Masked Ball" di Jocelyn Pook
la colonna sonora di Eyes Wide Shut per intenderci,
bho non so perchè mi piace è spettacolare!
geniale e tutte le volte che la sento mi vengono sempre meno aggettivi per descriverla
... semplicemente bellissima!
mi fa venire la pelle d'oca ...
una musica ipnotica che mi strega...
bella bella!
 
posted by a3nima at 13:03 | Permalink | 1 comments
giovedì, maggio 19, 2005
Città alta non è mai stata così brutta
il sole splende per gli altri
a me traspare solo il grigiore che ho in testa
-canno, dormi che è meglio-
 
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mercoledì, maggio 11, 2005
Scisma
Ieri mi hai chiesto perchè, per me è lampante, ma spiegartelo è impossibile.
Sono divisa e combattuta in un incerto compromesso tra la mia anima e il suo riflesso, non so quale delle due parti potrebbe consigliarmi il meglio.

Non mi riconosco nella mia figura di un anno fa; ho assolutamente bisogno di capire cosa voglio; se la verità che ricordavo o quella troppo brutta.
Ho un po' di cose da sistemare in testa, è periodo primaverile dovrei fare un po' di pulizia, vecchi e nuovi fantasmi che riempiono le notti insonni e le giornate insulse.
Sono il contrario di quello che ero, faccio dei viaggi assurdi, mentre prima la materialità aveva il sopravvento.
Non stavo male, insensibile al punto giusto, totalmente menefreghista verso me stessa e gli altri.
Mi sto completamente sputtanando e svestendo della corazza metallica che mi ero costruita.. non so se lo voglio veramente.

-Volevo scrivere tutt'altro, bello perchè non riesco mai a s
crivere quello che voglio (due o tre casi a parte), vediamo di recuperare.. -

... è sempre il tempo che passa quello che ha fatto emergere prima una e poi l'altra parte divise dallo Scisma! è sempre lo stesso fattore che ci ha allontanati e riavvicinati. Sono contenta per te e per quello che ti aspetta, per me perchè mi hai aspettata.

Ci siamo tornati! la linea d'onda di quattro anni fa!
Prima, a farla da padrone, era l'assurda intesa di sguardi che riuscivamo ad avere, oggi ,oltre a quella, c'è una sfumatura di parole che ci rendono partecipi e coinvolti..ma le parole sono la parte meno importante, quelle che dimentico al volo, quelle che portano il peso del significato e che significano ben poco, ma sono quelle che completano il nostro rapporto assolutamente disinteressato, che lo rendono speciale. Di te posso fidarmi, non ho mai avuto dubbi.
 
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venerdì, maggio 06, 2005
Just A Big Hug
Vorrei solo abbracciarti
Un forte ed interminabile abbraccio
senza fottuti pensieri macchiavellici
che cercano di trovare altre possibili ipotesi.
Un semplice e stupido abbraccio
come i tanti che ci sono stati
che segna la fine e l'inizio.
Un sincero e spontaneo
Ti Voglio Bene.
 
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lunedì, aprile 25, 2005
un bacio sporco sa spogliarmi il cuore dagli incubi
Le copertine colorate si cancellano come le serate passate tra un bicchiere di birra e un calice di vino. Sarebbe bello poter cancellare tutto, sì. A volte sono i bei ricordi ed i bei momenti trascorsi che non danno via d’uscita alla mente.
Ogni volta rivivere quella sensazione come se fosse la prima
Non avere paragoni
Sarebbe bellissimo no?
siamo incatenati a ricordi che ci hanno fatto stare bene, in qui confidiamo nel poter consolare momenti infelici
ma che provocano ancora più tristezza e lacrime facili.
Mi piace ricordare quando non ho elementi da paragonare al presente. Odio vivere il presente sul ricordo.

Forse ha ragione, in questo caso i treni che perdiamo dovrebbero sempre tornare. Purtroppo o per fortuna ho potuto constatare sulla mia pelle che non è così. O forse l’ho solo rimosso; beh è da qualche settimana che sono al binario 2.
 
posted by a3nima at 11:54 | Permalink | 1 comments
martedì, aprile 19, 2005
riflessioni di una mente pericolosa
Vediamo cosa partorisce la mia mente quando non so di preciso cosa voglio scrivere..
Riepilogando, ho passato un periodo del cazzo seguito da un periodo bellissimo di spensieratezza e serenità, sono tornata nel periodo del cazzo ma meno del cazzo di quello prima però pur sempre fastidioso e deprimente fino ad arrivare ad oggi: totale indifferenza verso me stessa.
Bello, sono arrivata al punto di essere indifferente nei miei confronti per evitare che l’autoconvincimento provochi il periodo di merda dell’inizio...deprimente.
Mah sono successe un sacco di cose! Non ho più voglia di pensare
 
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martedì, aprile 05, 2005
là dove annega il tempo
si perdono i nostri destini
in gioia e mostruosità
quale illusione non finirà mai
le notti mi affogano in crisi
dove dormi tu
 
posted by a3nima at 10:28 | Permalink | 1 comments
domenica, marzo 27, 2005
Stella was a diver and she was always down
...dovrei scrivere un po' di cose sisi e sò già che non riuscirò a scriverle come vorrò, farò il contrario..come in ogni cosa.
giornata piovosa, grigia; in sottofondo How does it feel To be on your own With no direction home Like a complete unknown ...
… qualche giro di lancette dopo.. lo scazzo mi sta tenendo compagnia da tutto il giorno ed ora mi da la mazzata finale.
Cambio di ritornello, gli Interpol sono sempre apprezzati, mi affido a loro per questo viaggio introspettivo.
Le frasi scorrono sopra il cielo infuocato e affiancano i nostri punti di riferimento (?) Alex e Maynard... appunto... violenza e poesia (?) sono una merda, un’egoista del cazzo!
Sei stato troppo comp
rensivo, troppo buono; gli occhi lucidi non giustificano niente, non troverò mai soluzione dovrei augurarmi che qualcuno mi faccia passare ciò che ti ho fatto! ..e pensare.
 
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martedì, marzo 15, 2005
...and considerately killing me

devo tirare un piatto contro le tue stupide parole
per poterle distruggere
quell’ombra incombe in continuazione
il passato non mi aiuta
la cavalletta sa dove andare
poi ritorna
pestarla appena spicca il volo
uccidendomi premurosamente

 
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domenica, marzo 13, 2005
A prova di proiettile...vorrei essere
Pezzo per pezzo e dente per dente
mi faccio a pezzi dentro
tutti i giorni tutti i momenti vorrei
essere a prova di proiettile
spalmami di cera
mettimi in una forma

riscalda i chiodi
e infilameli
mi hai trasformato in questo
vorrei solo
che fosse a prova di proiettile
per cui pagami e spara
riempi di piombo
il buco che c'è in me
potrei fare esplodere un milione di bolle
tutte dei surrogati
e a prova di proiettile.
 
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lunedì, marzo 07, 2005
dovrei rivalutare tutto dal principio
Questa è una goccia che evapora da se
Questa gioia che ci illude
Ed è giusto oppure no capirne il senso etico?
Offendimi, se odiare è un crimine il prezzo è uguale e fa male
E vedo te, io e te, niente conta in fondo
Ora commentami un giorno come non lo hai fatto mai
Io lo spero ancora, ancora
A volte lui cambia pelle
E lo confessa a me continuamente
ho chiesto fin troppo ed ora lo ammetto
mi asciugherò di colpo e poi sarò contenta di nuovo
Perdo la lucidità ma la ritrovo sempre.
 
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sabato, marzo 05, 2005
...è solo tempo quello che passa
Ti ricordi quei quattro anni insieme? Solo due anni fa... sedici stagioni della nostra vita passate condividendo e costruendo un esilerante delirio.
Ti ricordi come ci divertivamo e come riuscivamo a prenderci sul serio?
Non dirmi che sembriamo due vecchi che vivono ricordando ma, per colmare il vuoto che hai lasciato in questi due anni, non posso fare altro che ricordare tutto quello che abbiamo passato assieme, ma soprattutto ricordare lo splendido rapporto che ci caratterizzava; ti ricordi? Eravamo inseparabili, sempre assieme!
Sembra quasi l’epilogo di tutto, invece è bastato poco per capire che ciò a cui pensavo in continuaizione era condiviso anche da te... una sorta di ritorno sulla stessa linea d’onda... e in te ci avrei scommesso. Tutti sono cambiati, anche noi, ma la magia di tutto questo è mutata assieme, pur in lontananza.
Quando, in una situazione stupida come le tante che abbiamo passato assieme, mi hai detto “tanto ti conoscono, continuo a parlargli di te” è stato come se ... non so spiegarlo.
So che sarà impossibile rivivere il clima di Barcellona o Monaco; ma da allora non è cambiato niente in questa aura empatica che ci racchiude e la volontà di continuare sulla strada di prima c’è! In fondo è questo che conta!
 
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venerdì, marzo 04, 2005
come se...
è come se avessi masticato i miei denti e li avessi ingeriti.
 
posted by a3nima at 19:13 | Permalink | 2 comments
lunedì, febbraio 28, 2005
- Vecchi Difetti -
Tutto ciò da cui stavo fuggendo Torna come valanga più grande che Mi trascina al punto di partenza se vestirò Vecchi difetti
Volami accanto e solca il tempo E bevi l’immenso soffio eterno Guardami cambiare forma dopo forma e ancora Respirare i tuoi capelli dentro a un giorno nuovo Nello spazio che adesso riempi c’è Succo acerbo di densi silenzi che Colleziono da tempo Come schegge d’inferno Why? why? … vecchi difetti.
 
posted by a3nima at 19:10 | Permalink | 2 comments
venerdì, febbraio 25, 2005
cAmDeN ToWn
...appena rivedo il grigiore del cielo mi accorgo che non è lo stesso di quello visto dieci minuti prima; scruto all’orizzonte la lunga via piena di colori e la cupola grigia londinese sembra non esistere più.
La curiosità è in continuo aumento mi avvicino agli oggetti che mi circondano con lo sguardo di un bambino che vede per la prima volta un aquilone volare...il tempo si ferma per un’ora soffocato da un senso di terrore paura e interesse che provoca un vortice tremendo nella mia mente... ricomincio a vivere nel cuore del quartiere.
Le diversità si annullano ogni individuo è distinto da tutto il resto, ognuno è sè stesso in mezzo a tanti altri “io”; se ne vedono di cose sconvolgenti! ma non ne rimango stupita, mi sento bene..sento di dover pensare a ciò che mi succede attorno ma soprattutto a quello che sento dentro.
Le sensazioni, i pensieri, i brividi e le riflessioni aumentano improvvisamente. Non riesco a smettere di pensare a tutto quello che mi circonda, a ciò che ho lasciato a casa, a chi è rimasto a casa e a come vorrei condividere tutto questo con loro.
Osservo e attraverso il mercato coperto dove ogni bancarella rappresenta una cultura gastronomica totalmente diversa dalla mia, le pesone mi assalgono, c’è un incredibile fiume di gente.. i flash, i fotogrammi di con volti che ti fissano, le grida, i visi..tutto mi colpisce e tutto crea attimi di sconvolgimento. E’ impossibile descrivere le sensazioni che provo e i pensieri che faccio ma ogni passo verso l’inesplorato di quel quartiere suscita in me continuo interesse e mi ritrovo sommersa da pensieri immensi che mi catapultano in una realtà assurda.. la sensazione è bellissima non sono padrona di ciò che voglio fare anche se credo di esserlo, le azioni si rallentano, gli sfoghi si amplificano e non riesco a trattenere niente. Una risata goduta in pochi secondi scoppia in un pianto ininterrotto, non posso che accettarlo e piangere, cercare di trattenerlo è impossibile si crea un vuoto in gola e non posso fare altro che accontentare la parte di me che vuol “piangere dal ridere”; cinque minuti dopo scoppio in un’altra assurda risata e tentare di trattenerla è un’impresa impossibile.
Cyber dog, l’occhio bionico, punkyfish, anni ’70 ’60 il futuro, il presente, il mondo parallelo, i sapori e i colori orientali, il fetish, il gothic, afro, india ...tutto è una cosa sola; sembra un treno che ha ogni carrozza totalmente diversa dalle altre e passando velocemente riesco a scrutare tutto l’insieme di colori, sapori e sensazioni. Cammino 5 secondi e mi sento catapultata in un'altra realtà assolutamente diversa da quella in cui vivevo 5 secondi prima. La ricezione di tutte queste immagini spettacolari e stucchevoli mi lascia con gli occhi splancati cercando di capire e ricominciando con pensieri assurdi tentando di tradurre le sensazioni che quelle immagini e quegli odori riescono a trasmettermi, l’amore per questo posto aumenta con il passare del tempo.
Gli eventi si susseguono in modo frenetico, la mente è lenta ma ho la sensazione di capire cose che gli altri non riescono a capire, posso condividere i miei pensieri con pochi altri, solamente accennando qualche parola...sembra di vivere spezzoni di film ;succedono cose in continuazione mentre le racconto continuano a svilupparsi non posso fare altro che ripetere il momento, aggiungere particolari e subito succede qualcos’altro inaspettato che non poteva mai accadere in quel momento e in quel modo ma non si sa come è successo! e ricollegando tutto si scoppia in un’ulteriore risata assordante; perchè non puoi fare altro che ridere, poi tornare a pensare a quello appena successo accorgendoti però che nello stesso tempo sta succedendo qualcos’altro, allora non puoi fare che ritornare a pensare, spiegare, ridere e cercare di capire...ma la spiegazione che risolverebbe l’enigma è solamente la più complessa, mentre la vera soluzione è una serie di “coincidenze assurde”... c’ho “perso” un pomeriggio su questo...ma non me ne pento..anzi. Ho provato bellissime sensazioni

Questo è quando sono riuscita a ricordare delle sensazioni di quella stupenda giornata in Camden Town, purtroppo mi accorgo che queste parole scritte su un blog a distanza di qualche giorno non possono assolutamente rendere le piacevolissime assurdità di questa avventura... il ricordo di questa bellissima giornata rimarrà per sempre e spero di poter ravvivare nuove sensazioni come quelle provate in quelle vie colme di gente e con un’atmosfera unica.
 
posted by a3nima at 20:51 | Permalink | 3 comments
sabato, gennaio 29, 2005
Nice Dream
sai, questa notte ti ho sognato
nulla di che
un sogno che mi ha fatto rivivere momenti felici
stracolmo di sentimento, spontaneità e felicità
momenti interminabili e che volontariamente non volevamo far terminare
cercando di protratte più in là la fine di questo incontro
una serata come tante, credo, ma che in quel momento era unica.
il divertimento; lo stare bene assieme,
la voglia di stare, in quel momento, nello stesso posto insieme.
Solo io e te nient'altro.
Sono poi andata a letto felice come non mai,
aspettando che mi chiamassi
con una felicità immensa nel cuore
che subito dopo si è rivelata delusione
stavo aspettando invano


 
posted by a3nima at 13:18 | Permalink | 7 comments
Serpentine
I'm caught in the flow of things
My memory's broken machine
This is how my day begins
This is just one day unseen

Let's do it serpentine, any time
Let's do it right here
Let's do it serpentine, I don't mind
Let's do it right here

Is it bad that you're good for me
Did I love you just randomly?
I'm caught in the flow of sound
And you're just some melody

Let's do it serpentine, any time
Let's do it right here
Let's do it serpentine, I don't mind
Let's do it right here

There's a cute little litany
Put it on my shoulder
Eight o'clock and we agree
It makes me look much older

Got my clockworks company
Got my dark green trenchcoat on
I'm sure it will always be
Someone staying and someone gone

Let's do it serpentine, any time
Let's do it right here
Let's do it serpentine, I don't mind
Let's do it right here
 
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venerdì, gennaio 07, 2005
LE PAROLE POSSONO TUTTO

 
posted by a3nima at 23:14 | Permalink | 3 comments
venerdì, dicembre 03, 2004
.. Bell'ITALIA..
COSTITUZIONE ITALIANA
ART. 21
Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.
La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.
Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell'autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l'indicazione dei responsabili.
In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell'autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all'autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s'intende revocato e privo di ogni effetto.
La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.
Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni.
Ora, non voglio fare la figa prendendo in considerazione la Costituzione Italiana e dicendo che non è stata rispettata...però qualche dubbio mi viene.
Vi racconto brevemente ciò che mi è successo e che mi ha fatto spalancare gli occhi di fronte a quanta MAFIA gira ovunque e, a mio parere, decisamente peggiore della famosa mafia siciliana.
..Vediamo da dove posso cominciare...
anzi, io non racconto niente, vi copio l'articolo che ho scritto per il Giornale di Treviglio e che non è stato pubblicato.
"FORNOVO - Asilo: a lezione in aule abusive -
Dall'inizio dell'anno scolastico una trentina di bambini frequenta quotidianamente lezioni che si svolgono in aule non autorizzate dell'asilo "Bietti" di Fornovo San Giovanni.
Alla base del problema ci sarebbe l'ampliamento della struttura con la costruzione di nuove aule e nuovi servizi igienici iniziato nel giugno 2004 su iniziativa della vecchia amministrazione dell'asilo che ha appaltato i lavori a diverse imprese: Electro Impianti di Floridi per la parte di impianti elettrci, all'impresa Pandini di Bariano per la parte strutturale e alla ditta Vecchi di Fornovo per i lavori di termoidraulica; le tre ditte hanno stipulato così un contratto con l'ente, controfirmato da entrambe le parti, che garantiva la totale copertura dei costi.
I lavori sno così iniziati e completati per la maggior parte fino a quando, a settembre, la nuova amministrazione dell'asilo, che nel frattempo si era insediata, ha fermato il cantiere dicendo ai responsabili delle ditte lavoratrici che non ci sarebbero documenti e fondi per la copertura delle spese, fondi che erano già stati totalmente stanziati dall'ex-amministrazione; "da quanto han sospeso i lavori mi sono recato nell'edificio per la manutenzione ordinaria e ho potuto riscontrare che dall'inizio dell'anno i bambini stanno utilizzando aule non autorizzate, senza collaudi, senza certificazioni di conformità, aule che con il brutto tempo potrebbero diventare pericolose perchè nel sottotetto, non ancora completato, ci potrebbero essere infiltrazioni che rischierebbero di fare cadere l'intonaco" ha spiegato il responsabile di una delle ditte appaltatrici, signor Floridi, e ha aggiutno "io e l'ingegner Franzoni, responsabile della sicurezza del cantiere, abbiamo comunicato al presidente, al sindaco, ai capogruppi di maggioranza e minoranza, al comando provinciale dei carabinieri, all'Asl di Treviglio e all'Ispesl di Bergamo che l'utilizzo di quelle strutture è abusivo in quanto le aule non sono ancora agibili e i bagni non sono ancora allacciati alle fognature; ho imputato la diffida in modo che i dirigenti dell'asilo si prendano tutte le loro responsabilità; anche il sindaco, a metà ottobre, èattraverso la diffida, è venuto a conosenza del fatto che all'asilo c'è un abuso ma fino ad oggi non ha ancora fatto nulla per ovviare a questo problema; tutt'oggi siamo in attesa di definire la contabilità, abbiamo fatto dei lavori, il pagamento sarebbe avvenuto come accordi: una parte a stato avanzato dei lavori e una parte a lavori ultimati; nonostante siano stati fatti e quasi ultimati, fin'ora il pagamento del dovuto è avvenuto solo con qualche acconto; l'amministrazione si giustifica dicendo che non sono a conoscenza di nulla, ciò non è vero perchè esistono preventivi e computi metrici scritti che le imprese hanno stipulato e controfirmato con l'amministrazione della scuola materna, e vi sono copie di parte, c'è stato il bisogno di un progetto iniziale per i lavori e questo è stato pervenuto dal Comune; ritengo responsabili gli amministratori perchè non si rendono conto dell'atto di essere in aule abusive e del fatto che sono penalmente responsabili di ciò che potrebbe accadere; per il sindaco si ipotizza un'omissione di atto d'ufficio? in quanto venuto a sapere della questione dall'ingegnere della sicurezza non ha emesso alcuno provvedimento".
L'attuale presidente del consiglio di amministrazione della scuola materna, Cinzia Vetturi, ha giustificato il tutto dicendo che non hanno avuto il passaggio di consegna dall'amministrazione precedente e che attulmente stanno ricostruendo tutta la situazione "potremo dare ulteriori spiegazioni quando avremo il quadro completo" ha aggiunto la signora Vetturi.
Cosa pensano le mamme del fatto che i loro figli sono ospitati in locali abusivi non rispondenti alla sicurezza? ...e l'assicurazione?
Quel che è certo e che i responsabili delle imprese vogliono sottolineare è che i lavori sono stati affidati dietro offerte scritte.
L'ex presidente della scuola materna, Giuliano Daccò, ha specificato che quando ha lasciato la presidenza dell'asilo la situazione era perfettamente coerente, mancava pochissimo al termine dei lavori e la copertura delle spese c'è sempre stata, costi che ammonterebbero a 320.000 Euro e sarebbero stati operti utilizzando il patrimonio dell'asilo, in particolare vendendo un terreno; l'ex presidente ha sottolineato che a settembre il 95% dei lavori erano stati completati, mancavano solamente alcune rifiniture e bastava sedersi al tabolo con le imprese per soddisfare i pagamenti.
Nei prossimi giorni, a detta del signor Floridi, ci dovrebbero essere i controlli di: carabinieri e Asl di Treviglio che potrebbero riscontrare un'insufficienza di servizi igienici, chiudere l'asilo e dare pesanti sanzioni amministrative."
Questo è quanto avrebbe dovuto essere pubblicato sul Giornale di Treviglio di venerdì 3 dicembre, la pubblicazione non è avvenuta solamente perchè GENTE ESTRANEA (presumo il sindaco di Fornovo) ha chiamato la redazione del giornale e il direttore dicendo di bloccare l'articolo e giustamente il Giornale, senza darmi alcuna motivazione, ha provveduto a non pubblicare l'articolo, anzi un giornalista, giovedì mattina,è andato alla riunione con il sindaco e tutti quelli dell'asilo, ha intervistato il sindaco (o il sindaco ha obbligato il giornalista a farsi intervistare...+ probabile) e stamattina è stato pubblicato un articolo sull'asilo dicendo che:
1. i lavori sono stati bloccati per l'instaurarsi della nuova amministrazione
2. le aule dell'asilo sono si inagibili ma i bambini non corrono alcun rischio e a breve riprendereanno i lavori
3. le voci che giravano in paese (riferimento al mio articolo, che il sindaco ha letto (non so chie glielo abbia dato)) non erano vere.
1a. la nuava amministrazione si è instaurata nel mese di agosto, i lavori sono stati bloccati a settembre e non sono ancora ripresi, riprenderanno a giorni solamente perchè queste movimentazioni non hanno fatto dormire Mara senò si andava avanti come prima;
2a. le aule dell'asilo sono inagibili, non c'è nessuna autorizzazione che autorizzi l'utilizzo di queste aule, se dovesse succedere qualcosa l'assicurazione non risponderebbe.
3a. le voci che giravano in paese non so se erano vere o meno, quello che è stato scritto sul mio articolo era più che vero; tutte le dichiarazioni erano fondate e provate da documenti scritti; ho voluto fare firmare l'articolo a chi mi ha rilasciato queste dichiarazioni in modo che ognuno si prendesse le proprie responsabilità, ho spedito il pezzo firmato al giornale e nonostante questo non si è provveduto alla pubblicazione.
In poche parole quel che era una denuncia ai fatti che accadono a Fornovo è diventato un articolo informativo sul "buon lavoro" che l'amministrazione sta facendo.
Ora, io non ho nulla contro Mara il sindaco, che naturalmente tira l'acqua al suo mulino per cercare di pararsi il culo (se questo articolo sarebbe stato pubblicato avrebbe avuto guai grossi) ma ciò che mi fa incazzare è che il direttore del giornale ha accomodato tutte sue le richieste solamente perchè lei è IL SINDACO e io non sono altro che una cazzo di collaboratrice di 20 anni.
Potrei dire 1000 altre cose che stanno succedendo a Fornovo e che limitano la libertà di stampa, tipo il giornale di Fornovo "Fornovo da leggere" che uscirà 4 volte all'anno fatto dall'attuale amministrazione comunale, del quale il direttore è Mara "il sindaco" e il responsabile non è nient'altro che lei, sul quale scrivono gli assessori di maggioranza, ma che, si dice, prevederà anche uno spazio per la minoranza (perchè siamo democratici) e per le lettere alla redazione. Inutile dire che scriverò alla redazione di quel giornale, ma altrettanto inutile dirvi che la lettera SE verrà pubblicata sarà storpiata del suo significato originario.... questa è la situazione di LIBERTA' di STAMPA a Fornovo; vi sembra la stessa libertà di stampa descritta dalla nostra costituzione?.
Cmq potrei andare avanti all'inifinito con queste limitazioni alla quale sono stata soggetta però capisco che delle vicende di Fornovo e del Giornale di Treviglio non ve ne potrebbe fregare di meno.
Ho voluto scrivere tutto questo, principalmente per uno sfogo personale (dato che è il mio blog) e sicuramente per fare riflettere chi potrebbe imbattersi nella sfiga di leggere tutto questo.
Le conclusioni potete dedurle anche voi, ma vi chiedo, se succede questo in piccole realtà come Fornovo e Treviglio, cosa potrebbe succedere in Italia? e nel Mondo? come ci si può fidare di ciò che viene detto ai Tg o scritto nei quotidiani? Mara è solo il sindaco di Fornovo e ha il potere di fermare la pubblicazione dei miei articoli, Berlusconi è il presidente del consiglio , Bush quello degli Stati Uniti...
Scusate il PICCOLO sfogo :) chiunque si fosse avventurato nella lettura di questa cosa è pregato di lasciare un suo commento, un suo punto di vista o una sua riflessione, grazie.
ciao
 
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mercoledì, dicembre 01, 2004
grazie DiegoH
Ti vidi piangere

I.Ti vidi piangere:

la grande lacrima lucente
Coprì quell'occhio azzurro
E poi mi parve come una viola
Stillante rugiada.
Ti vidi sorridere:
la vampa di zaffìro
Accanto a te cessò di brillare;
Non poteva eguagliare i raggi che affollavano
Vividi quel tuo sguardo.

II.Come le nubi dal sole lontano
Ricevono un colore intenso e caldo
Che a stento l'ombra della sera vicina
Può cacciare dal cielo,
Quei sorrisi infondono nell'animo
Più triste gioia pura;
Il loro sole lascia dietro un fuoco
Che risplende sul cuore.

- George Byron -

 
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martedì, novembre 02, 2004
O I Sleep
I wanted to see
if fire would burn me.
I thought I would know
if four walls could hold me.
I wanted to see
if fire would burn me.

Immersa nel suono soave delle chitarre di Stuart Braithwaite
Indescrivibilmente rilassante
la voce diventa tutt’uno con la musica
non voglio più uscire da questa catarsi

no so cosa darei per restare in questo stato comatoso il più a lungo possibile
è come distaccarsi da tutto il resto
pensare o non pensare fa lo stesso
questi cambi di ritmo mi fanno impazzire
una delle poche cose belle rimaste nella musica
e che continuo a ricercare in tutti i gruppi

perchè me ne dimentico sempre?
Le note di questi dèi mi fanno venire i brividi
È l’unica sensazione che mi rende attonita ed entusiasta in un pezzo

E come sempre qualcuno deve interrompere questa magia
Odio queste cose!
Ritorno nella spirale di suoni fatati
Non ne voglio più uscire...

Amo tutto questo!
Sono ipnotizzata
La mente è libra da qualsiasi preoccupazione
...e ce ne sono di preoccupazioni....
Ma menomale che esiste lei
Credo di non poter vivere senza.
 
posted by a3nima at 21:05 | Permalink | 2 comments
mercoledì, ottobre 27, 2004
...piccola soddisfazione
oggi mi sono presa una piccola soddisfazione personale e non ma mi sono tirata addosso un macigno...la cosa mi rende entusiasta...!


 
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sabato, ottobre 02, 2004
People are like sheeps
Ora, spiegatemi il concetto di normalità!
è una realtà illusoria nella quale crede di essere la "gente normale"
ma poi se sei normale o no chi lo decide? chi potrebbe possedere questa grandissima virtù?
è inutile rispondere "nessuno" perchè non è così, il mondo è pieno di persone pronte a sfornare giudizi su tutti e tutto, evidentemente sono solo individui standardizzati dalla società, purtroppo tutti lo siamo, siamo constretti ad esserlo, al contrario ti catalogherebbero come "pazzo" (e ciò non è bello) anche se sinceramente preferisco che mi definiscano pazza che pecora o uguale agli altri.
E' un po' di tempo che ci pensavo e ieri ne ho avuto la prova, devo dire che non ne sono fiera ma ne sono contenta.
Non è una cosa cercata ed è per questo che nè sono contenta, sono così e questo mi basta.
Mi vengono in mente troppe cose da scrivere che adesso me le sono dimenticate...
...momento di riepilogo in testa...
ah! ora, essere normali al primo approccio o solamente a prima vista (senza una conoscenza approfondita) potrebbe essere un bene perchè alla fine siamo tutti catalogati da qualche parte chi tipo house, chi truzzo, chi fighetto, chi punkabbesta, chi teddy boy, .... alla fine ognuno si rispecchia in qualche gruppo (nel modo di vestire e cose "esterne"/ anche se spesso (o almeno così la penso) il modo di vestire e palle varie rispecchiano qualcosa di te) cmq, volevo arrivare a quella cosa che mi fa incazzare, adesso non ci si limita a classificare la gente al primo impatto ma anche conoscendola, solamente la classificazione è meno specifica (normale/anormale).
quindi, se non ragioni in un determinato modo o in certe situazioni non ti comporti nella forma dettata dal buoncostume, dal buonsenso o dalla moda vieni automaticamente schedato come persona anormale...bho tutto questo non lo capisco, perchè dovrei comportarmi in un modo se trovo giusto comportarmi al contrario? perchè la gente si comporta così?
perchè prima dicono delle cose, sempra che abbiano degli ideali e poi appena capita l'occasione devono diventare pecore perchè "fa più figo"?
Bho alla fine io so di non essere normale ma loro non sanno di essere pecore esistono anche i finti alternativi sapete? (forse esistono solo quelli)
E con quello che ho scritto non voglio far la figa dicendo che non sono normale, perchè adesso "va di moda" anche questo, però volevo solo fare una riflessione su questa cosa che pensavo da un po'. E ho tirato la conclusione che forse quelli definiti "anormali" sono gli unici normali, usano quello che hanno per cercare spiegazioni e ragionare; gli uomini si dovrebbero distinguere dagli animali per l'intelligenza e la ragione...beh, non lo so.
Ora, c'è un bordello assurdo in questa stanza, ho scritto un piccolo sfogo, chi avrà la sfiga di leggerlo non capirà una mazza, dirà di avere capito, ma sarà il contrario di ciò che volevo dire io.
La forma fa cagare ma non voglio correggere niente perchè in questo momento avevo un bordello in testa e fuori; in testa neanche tanto perchè so cosa volevo dire, è fuori che ce n'è e in abbondanza.
P.s.: Diego, non l'ho scritto perchè mi hai detto quelle cose; è da tantissimo che ci pensavo e solo adesso che non ho un cazzo da fare mi sono decisa a spiegarmelo e "spiegarlo". Non c'è nessuna accusa nei tuoi confronti, quello che mi hai scritto mi ha fatto piacere e basta.
 
posted by a3nima at 10:01 | Permalink | 7 comments
domenica, settembre 19, 2004
odio tutto questo
 
posted by a3nima at 22:22 | Permalink | 5 comments
martedì, settembre 07, 2004
Fotolog di a3nima
ho provato ad aprire un fotolog...vediamo come va
visitatelo e commentate.
ora non c'è niente a parte una foto di Nick Oliveri che ho fatto sabato ma in futuro metterò altre belle cose.
http://www.fotolog.it/a3nima/
 
posted by a3nima at 20:58 | Permalink | 6 comments
lunedì, settembre 06, 2004
Bring It Back Gentle
contrasto di stati d'animo
felicità e depressione
malinconia
allegria
tu sai cos'è?
bring it back gentle


 
posted by a3nima at 21:59 | Permalink | 0 comments
lunedì, agosto 30, 2004
...la tensione mi passa dentro.
Mah proviamo...
All’apparenza sono più che tranquilla, un po’ preoccupata forse, ma non più di tanto, alla fine so che è una testa di cazzo, l’intelligenza celeste alla mia destra fa trapelare ansia e questo mi rende inquieta.
Mi dice “chiama ancora”
Dall’altra parte della cornetta si sente l’irritante solfa che mi fa compagnia da più di un’ora; suona libero, la speranza che risponda qualcuno si attenua ad ogni tentativo, infatti non risponde ancora nessuno
Mi dico “ok vaffanculo tutti, vado a letto”
Ecco i due edutacori tornare; breve racconto, giro un po’ per casa senza meta, sembra non interessare molto il mio racconto e questo provoca in me un’esplosione di rabbia
Meglio andare su
In tv c’è un burattino palestrato di turno; mi sdraio, il male che percepivo leggermente prima si fa sempre più intenso è un fastidio insopportabile nelle ossa e nei muscoli; mi sento un filo di rame attraversato da una scarica di corrente, la tensione mi passa dentro.
Gli occhi si fanno lucidi, scoppio a piangere, un pianto soffocato, non so il perchè di questo, forse il fastidio è alle stelle, forse è lo sfogo di rabbia, non lo so spiegare comunque
Arriva la signora che con il consueto gesto mi prova la febbre; un accertamento con lo strumento e ok, un 38 e qualche tacca spiega il tutto.
E’ da tanto che non mi viene la febbre, queste sensazioni le avevo dimenticate...sarà la febbre?
Sono nuovamente da sola con lo sparacazzate nel riquadro alla mia sinistra, i brividi mi percorrono in tutto il corpo cerco di arrotolarmi nella coperta
Ecco tornare la signora, che per l’occasione è diventata un’infermierina, non la sento arrivare ma mi accorgo della sua presenza quando mi trovo di fronte due mani che portano un confetto bianco ed un bicchiere d’acqua.
Odio quella merda
La voce mi incita, le mani si muovono cautamente per non far cadere quella merda chimica pressata.
Apprezzo tutto quello che la signora sta facendo, anche se la rabbia, la tensione, la febbre ed il dolore mi rendono scontrosa ed odiosa.
Dopo molteplici suppliche decido di ingerire quel cazzo di confetto
La menata del gira e rigira continua ancora per qualche minuto, il male si placa e arriva il buio.
 
posted by a3nima at 17:27 | Permalink | 3 comments
domenica, agosto 22, 2004
un altro giorno come gli altri
uau oggi compio 20 anni che culo!! in teoria è il giorno del mio compleanno ma non è diverso dagli altri anzi magari è solo più deprimente visto che c'è l'aspettativa di un giorno memorabile invece chi cazzo prendo in giro, alla fine voglio che sia così allora perchè mi devo sentire giu solo perchè non è come quello che gli altri vogliono?
bene ora sn + contenta
 
posted by a3nima at 17:32 | Permalink | 6 comments
lunedì, agosto 09, 2004
"La musica è una rivelazione più profonda di ogni saggezza. Chi penetra il senso della Musica potrà liberarsi da tutte le miserie in cui si trascinano gli altri uomini."
 
posted by a3nima at 15:45 | Permalink | 3 comments
venerdì, agosto 06, 2004
no comment
avevo fatto un blog ma me l'hanno censurato....

 
posted by a3nima at 15:15 | Permalink | 4 comments
associazione di idee
Ridi vado viaaaaaaaaaaa? poi non dite che non sono passato è BOOOOOOOOOMBA il gelato dell'estate io faccio il cuoco dalle 5 alle 8 poi preparo la colazione ma da che ora fai il cuoco? dalle 5 alle 8 poi preparo la colazione perchè ho un albergo di turisti olandesi.
KOKA
ho digerito il polpo ma non abbiamo mangiato polpo
tricano
spegnamo la luce si accende dony
apre le finestre chi ha un fazzoletto di carta giochi dei bambini ahahaha
prendi tutto e scappa
 
posted by a3nima at 14:18 | Permalink | 1 comments
martedì, agosto 03, 2004
qualcuno al piano di sopra chiede di me
vorrei scrivere un fottio di cose che quotidianamente mi passano per la testa, ma appena accendo il pc mi si ferma il pensiero, quindi devo riconoscere che l'idea di fare il blog non è stata delle migliori, se poi ogni 2 x 3 arriva qualcuno a spaccare il cazzo, non riuscirò mai a finire di scrivere qualcosa...
...non pretendo di scrivere versi poetici, vorrei solo mettermi qui e riuscire a esprimere tutto il pattume che ho in testa
OSTIAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA
che scassamento di coglioniiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii qualcuno al piano di sopra chiede di me...
 
posted by a3nima at 11:54 | Permalink | 2 comments
lunedì, luglio 26, 2004
carovana spagnola
Trasportami carovana portami via
Portami in Portogallo portami in Spagna
Andalusia dai campi tutti a grano
Devo vederti ancora e ancora
Portami Carovana spagnola
Sì che puoi io lo so.
 
Gli alisei scoprono galeoni sul fondo del mare
Io lo so dov'è che il tesoro mi aspetta
Argento e oro le montagne di Spagna
Devo vederti ancora ed ancora
Portami Carovana spagnola
Sì che puoi io lo so.
 
posted by a3nima at 23:54 | Permalink | 1 comments
giovedì, luglio 22, 2004
Musica d'uscita
Risvegliati dai tuoi sogni
asciugati le lacrime
oggi fuggiamo
fuggiamo
fai le valigie e vèstiti
prima che tuo padre ci senta
prima che scoppi un casino
Respira continua a respirare
non perdere coraggio
respira continua a respirare
non posso farcela da solo
Cantaci una canzone
una canzone che ci tenga caldo
c'è un tale freddo
un tale freddo
Puoi ridere
una risata smidollata
speriamo che le tue regole
e la tua saggezza ti soffochino
Ora siamo uniti
in una pace eterna
Ci auguriamo che tu soffochi che tu soffochi
ci auguriamo che tu soffochi che tu soffochi
ci auguriamo che tu soffochi che tu soffochi.
 
posted by a3nima at 20:39 | Permalink | 4 comments
alberi di plastica finti
La sua innaffiatrice di plastica verde
per il suo finto albero cinese della gomma
nella finta terra artificiale
che ha comprato da un uomo di gomma
in una città piena di piani di gomma
per liberarsi di sé stessa, la sfinisce
vive con un uomo rovinatoun uomo di polistirene, a pezzi
che si sfascia e bruciaf
aceva il chirurgo per le ragazze
negli anni '80

ma la gravità vince sempre
e questo lo sfianca
lei sembra quella giusta

ha il gusto di quella giusta
amore mio, finto, di plastica
ma non faccio che pensare
che potrei sfondare il soffitto
se solo mi volto e scappo e questo mi sfianca
se potessi essere la persona che hai sempre desiderato...
 
posted by a3nima at 20:33 | Permalink | 0 comments
Fiesta Pagana :°°°°°°°°°°°°)
..........................................
Cuando despiertes un día
Y sientas que no puedes más
Que en el nombre del de arriba
Tu vida van a manejar

Si sientes que el miedo se pega a tu piel
Por ser comunero y justicia querer
Si te rindes hermano, por ti nunca pensarás

Cuando vayan a pedirte
Los diezmos a fin de mes
Y la Santa Inquisición
Te "invite" a confesar

Por eso amigo tú alza la voz
Di que nunca pediste opinión
Y si es verdad que existe un Dios
Que trabaje de sol a sol

Ponte en pie
Alza el puño y ven
A la fiesta pagana
En la hoguera hay de beber

De la misma condición
No es el pueblo ni un señor
Ellos tienen el clero
Y nosotros nuestro sudor

Si no hay pan para los tuyos
Y ves muy gordo al abad
Si su virgen viste de oro
Desnúdala

Cómo van a silenciar
Al jilguero o al canario
Si no hay cárcel ni tumba
Para el canto libertario

Ponte en pie
Alza el puño y ven
A la fiesta pagana
En la hoguera hay de beber

De la misma condición
No es el pueblo ni un señor
Ellos tienen el clero
Y nosotros nuestro sudor
............................................
molto rossa...
...bei ricordi
 
posted by a3nima at 20:19 | Permalink | 4 comments
SAY HALLO TO THE ANGELS
I want your silent parts
The parts the birds love
I know there's such a place

I had my back turned
You didn't realize
I'm lonely


You lack the things
To which I relate
But I see no harm

Come wait, come wait, come wait
It's over.
One...two...three...do me

When I'm feeling lazy, it's probably because,
I'm saving all my energy to pick up when you move into my airspace
You move into my airspace

And something's coming over me, I see you in the doorway
I can't control the part of me that swells up when you move into my airspace
You move into my airspace

But each night, I bury my love around you...
You're linked to my innocence

This is a concept
This is a bracelet
This isn't no intervention

This isn't you yet
What you thought was such a conquest
You're hair is so pretty and red
Baby, baby you're really the best...

Can I get there this way?
I think so

We should take a trip now to see new places
I'm sick of this town
I see my face has changed.

Say hello, say hello, to the angels.
 
posted by a3nima at 11:52 | Permalink | 0 comments
mercoledì, luglio 21, 2004
...a volte ritornano...purtroppo
bellissimo, è stato puro divertimento elevato all'ennesima potenza, tanta gente nuova, nottate passate ad ucciderci dalle risate...adesso tutta nostalgia
vabe ormai siamo tornati...io ripartirei al volo tempo di fare lo zaino e sono pronta..purtoppo anche le belle cose finiscono..e si ritorna al quotidiano. che cojoni!
 
posted by a3nima at 15:38 | Permalink | 1 comments
domenica, luglio 11, 2004
Hated because of great qualities
Secret so sorry that i forgot
Secret secret we're all bound to forget.
I was worried i might be rude to you.
So worried that i was.
It's a lie to serve the truth
And i'm still guilty.
I missed. So be it.

Everywhere everything you ever touched.
Cutting in won't do it. There's nothing to it.
You were sorry that i was alone
So sorry that you run away.
Putting it on me but you already knew it.
It never meant a thing.
So be it.

I can't understand this at all.
I can't pronounce this at all.

These are different matters
These are uncertain feelings
They should never be discussed here
So keep it to yourself
 
posted by a3nima at 12:55 | Permalink | 2 comments
sabato, luglio 03, 2004
...l'operatore....
...riuscirà la nostra eroina a configurare sto cazzo di telefono!?!?
lo saprete nelle prossime puntate...
 
posted by a3nima at 12:10 | Permalink | 4 comments
mercoledì, giugno 30, 2004
...Killing me softly...
in questa pausa studio mi sento di fare un appello disperato alla prof. molinelli di sociolinguistica...tanto non lo leggerà mai
ma alla fine è bello così gli esami e la scuola ti offrono delle sensazioni di terrore che non avrei mai provato (forse) senza continuare gli studi...
 
posted by a3nima at 16:03 | Permalink | 0 comments
lunedì, giugno 28, 2004
... coloro che mi vedono ogni giorno sono nei miei confronti come il letto sul quale dormo e non sa nulla dei miei sogni ...
 
posted by a3nima at 20:26 | Permalink | 4 comments
....ladies and gentlemen welcome to my blog...
benevenuti a tutti!
vorrei esordire spiegando come mai ho deciso di fare un blog...
su ispirazione di marco che mi ha mostrato i suoi blog m'è partito l'embolo e quindi lo schizzo di fare un mio "diarietto" (mi viene in mente questo)
cmq non so neanche io il perchè ho deciso di metteremi a scrivere i cazzi miei su un sito..bho...voglio vedere se riesco veramente a scrivere quello che voglio.
oggi è un giorno strano...non mi metto a raccontare quello che ho fatto oggi..
in questo blog vorrei descrivere sensazioni, momenti, esperienze che un concerto, una persona, un animale, un film o un libro mi hanno trasmesso...spero di riuscirci

saluti a tutti quelli che hanno visitato

 
posted by a3nima at 18:55 | Permalink | 1 comments