Eccoti!
di corsa su per le scale, sfuggente al tempo che, a sua volta, ti sfugge.
Sposti una levetta e
Benvenuta nel mondo crudele!
un mondo scandito in modo secco e deciso da due bacchette di legno su un rullante anni '70.
Un ritmo che incalza chiunque tenti di scappare.
Un ritmo fisso nei padiglioni auricolari di burattini anonimi che, costretti da percorsi definiti, cercano una propria soddisfazione personale in una scatola diversa da quella domestica.

E allora torni di corsa giù per le scale;
perchè questo ritmo non ti appartiene;
perchè con due cuffie ti isoli, definisci il tuo tempo, scrivi la strofa, il ritornello e la melodia.
Non stai scappando, solamente il tuo passo non lo senti mai in sincronia a quello degli altri.
Il tuo raggio visivo è proiettato non oltre le prossime tre-quattro ore.
Incapace di passeggiare a braccietto con "l'individuo-medio",
di definire progetti e obiettivi,
di capire chi in testa ha una cassettiera contenente gomitoli divisi per
dimensione
colore
materiale.
Ti rendi conto che il tuo è solamente un grosso filo ingarbugliato, sorgente da cui sgorga tutto il caos...
allora forse il mondo crudele è il tuo, non quello degli altri!
di corsa su per le scale, sfuggente al tempo che, a sua volta, ti sfugge.
Sposti una levetta e
Benvenuta nel mondo crudele!
un mondo scandito in modo secco e deciso da due bacchette di legno su un rullante anni '70.
Un ritmo che incalza chiunque tenti di scappare.
Un ritmo fisso nei padiglioni auricolari di burattini anonimi che, costretti da percorsi definiti, cercano una propria soddisfazione personale in una scatola diversa da quella domestica.

E allora torni di corsa giù per le scale;
perchè questo ritmo non ti appartiene;
perchè con due cuffie ti isoli, definisci il tuo tempo, scrivi la strofa, il ritornello e la melodia.
Non stai scappando, solamente il tuo passo non lo senti mai in sincronia a quello degli altri.
Il tuo raggio visivo è proiettato non oltre le prossime tre-quattro ore.
Incapace di passeggiare a braccietto con "l'individuo-medio",
di definire progetti e obiettivi,
di capire chi in testa ha una cassettiera contenente gomitoli divisi per
dimensione
colore
materiale.
Ti rendi conto che il tuo è solamente un grosso filo ingarbugliato, sorgente da cui sgorga tutto il caos...
allora forse il mondo crudele è il tuo, non quello degli altri!


dony
sarò
ripetitiva
ma
sn contenta di quello che c'è
dei sorrisi che mi regali.
dell'allegria che metti sempre con tutto il tuo piccolo grande cuoricino
dei tuoi occhi scintillanti che capiscono al volo
delle tue paroline.delle tue Ostinazioni riguardanti qlc tipo di pelato mutti.(ma io sono testa dura ancor di più)
dell'ospitalità della tua saletta
delle canzoncine cantante a modo nostro
e potrei andare avanti all'infinito
oggi sto ricordando troppo
e anche se la cosa è bella
un pò mi mette tristezza perchè non si potrà mAi tornare indietro fisicamente
menomale che ci sono altri mezzi
vado a prepararmi che è tardi!e poi mi sn dilungata troPPo
grAzie dony
t voglio bene
gra.