...sono attimi, dal completo chiarore il palazzetto cade nella più cupa oscurità e, per meno di un secondo, in un silenzio innaturale; il tutto seguito da un’esplosione, un boato che accompagna l’ingresso degli “altri tre” Adam, Danny e Justin; salutano il pubblico, strumenti alla mano, non temporeggiano un minuto e subito attaccano con “Lost Keys” come ad accompagnare l’ingresso di Maynard...
...l’entrata in scena del pelato con il cappello bianco da gangster è sulle prime note di “Rosetta Stoned”, a mia impressione non troppo entusiasmante.. al termine di questo assaggio Maynard si mette fronte al pubblico al quale chiede gentilmente di non fare fotografie con flash... (stesse raccomandazioni anche al concerto degli A Perfect Circle) ... si parte!
il concerto riprende a pieno ritmo, subito Stinkfist, i 5.11 min. della versione originale vengono prolungati con dilatazioni inedite...
Da questa canzone in poi il mio sorriso ebete inizia a farsi spazio sulla faccia, parto con inconsci ed automatici applausi nel bel mezzo del climax... incontenibile gioia!
Le canzoni si susseguono una all’altra: The Pot durante la quale Maynard delizia i presenti con l’intro a cappella.. non posso che restare impietrita, bocca spalancata; nessuna imprecisione, è stato perfetto! seguono 46 & 2, Jambi, Schism, Right In Two, Sober e Lateralus...
Pur a distanza di qualche giorno mi viene ugualmente difficile tradurre tutti i momenti e le sensazioni in parole che riescano ad avere lo stesso impatto emotivo...
"Sono stata catturata dagli alieni per più di un’ora e mezza" è il mio commento!
Uno di loro ha la voce paragonabile ad una tavolozza di colori dalle innumerevoli sfumature e dalle tonalità più ricercate, l’altro non ha fatto una piega per tutto il concerto, impassibile mentre con la sua chitarra propone suoni e passaggi assurdi; il bassista tutt’uno con lo strumento e Danny penso sia sceso dall’alto dove si diletta nell’orchestra di Dio.
A completare l’atmosfera, per ogni verso perfetta, impeccabile, sono state le luci e le proiezioni sui quattro schermi alle spalle dei musicisti, di fronte a Maynard e a noi. Immagini che si fondono in un gioco armonico splendido, sincroni azzeccati (tranne qualche sbavatura su Jambi, se non ricordo male), composizioni a 4 schermate...
Insomma, concertone con la C maiuscola, con tutto maiuscolo!! è stato un CONCERTONE!!!!
...la pausa sul palco con i 4 seduti sugli ampli a parlottare un po’... le danze
della pioggia di Maynard...
...non sono così invasata del personaggio al punto di adorarlo con santini ma il “ciao amici italiani” ha fatto un certo effetto anche a me.. la sua figura in contrapposizione a quella frase...
Le canzoni che mi hanno scosso per la riuscita (tra luci, voce, suoni e riferimenti emotivi) sono state The Pot, 46 & 2, Schism, Right In Two, Lateralus, Vicarious e Aenima..ad un certo punto di Schism credevo mi stesse cedendo il cuore... o cedessi io.. in terra.
Il concerto ha stravolto ogni aspettativa è stato perfetto al 100% paragonabile ad un’esibizione senza difetti di musica classica.
...dopo le note tutto il resto...
...mi ha colpito il fatto che Maynard stesse di spalle in fondo al palco, quasi nascosto a cantare; mi ha colpito l’abbigliamento di Justin e Adam da persone che potresti tranquillamente incontrare in autogrill, mi ha colpito la batteria: non gigantesca, che Danny è stato capace di far rendere al 200%; poi il palco, non enorme... giusto quel che serve. Tutte queste cose hanno scolpito un sorriso ancora più grande nel cuore. Tutti particolari, alcuni istintivi e d’abitudine, altri voluti per dare al pubblico ciò di cui deve sentire la necessità, ciò che vuole: la MUSICA. L’essenzialità di ogni cosa, in questo concerto, è stata disarmante; un’essenzialità che non ha impoverito la scena ma non l’ha resa per niente autocelebrativa ospettacolare: i deliri da palco, i fuochi d’artificio, le maschere e le borchie, il sensazionalismo lasciato a chi non ha altro da proporre al suo pubblico. Quì l'atmosfera è data dalla musica, dall'esibizione impeccabile dei 4 alieni, dalla loro navicella di luci e suoni.
Con queste parole sembro esaltare troppo loro come personaggi piuttosto che la loro musica, non voglio trasmettere questo.. ma il loro atteggiamento è stato per me inaspettato... me li immaginavo più sboroni (sono californiani) e questa cosa mi ha regalato altra compiacenza!
Non penso di essere riuscita a trasmettere le mie stesse impressioni ed emozioni: è stato un concerto grandioso!! Che consiglio vivamente a coloro a cui piace la musica dal vivo, le ottime esibizioni, a chi ama andare contro un muro di suoni e colori, a chi pensa di aver già visto l'impossibile, a chi entra nella musica e si lascia cullare, scuotere, violentare, rilassare, viaggiare, immaginare, fantasticare. E' stato un concerto da 10 stelle; l'unica leggera pecca: l'acustica del forum, rimbombava un pochino (comunque mi han detto che è migliorata parecchio). Dopo i Tool dal vivo, non so quanto potrei apprezzare altri concerti.
Ps: nonostante questo, ripensando al concerto visto poco fa dei Marta Sui Tubi, rimango dell'idea che quello dei Marta è stato un grande conerto: 7 stelle tutte!
...l’entrata in scena del pelato con il cappello bianco da gangster è sulle prime note di “Rosetta Stoned”, a mia impressione non troppo entusiasmante.. al termine di questo assaggio Maynard si mette fronte al pubblico al quale chiede gentilmente di non fare fotografie con flash... (stesse raccomandazioni anche al concerto degli A Perfect Circle) ... si parte!il concerto riprende a pieno ritmo, subito Stinkfist, i 5.11 min. della versione originale vengono prolungati con dilatazioni inedite...
Da questa canzone in poi il mio sorriso ebete inizia a farsi spazio sulla faccia, parto con inconsci ed automatici applausi nel bel mezzo del climax... incontenibile gioia!
Le canzoni si susseguono una all’altra: The Pot durante la quale Maynard delizia i presenti con l’intro a cappella.. non posso che restare impietrita, bocca spalancata; nessuna imprecisione, è stato perfetto! seguono 46 & 2, Jambi, Schism, Right In Two, Sober e Lateralus...
Pur a distanza di qualche giorno mi viene ugualmente difficile tradurre tutti i momenti e le sensazioni in parole che riescano ad avere lo stesso impatto emotivo...
"Sono stata catturata dagli alieni per più di un’ora e mezza" è il mio commento!
Uno di loro ha la voce paragonabile ad una tavolozza di colori dalle innumerevoli sfumature e dalle tonalità più ricercate, l’altro non ha fatto una piega per tutto il concerto, impassibile mentre con la sua chitarra propone suoni e passaggi assurdi; il bassista tutt’uno con lo strumento e Danny penso sia sceso dall’alto dove si diletta nell’orchestra di Dio.
A completare l’atmosfera, per ogni verso perfetta, impeccabile, sono state le luci e le proiezioni sui quattro schermi alle spalle dei musicisti, di fronte a Maynard e a noi. Immagini che si fondono in un gioco armonico splendido, sincroni azzeccati (tranne qualche sbavatura su Jambi, se non ricordo male), composizioni a 4 schermate...
Insomma, concertone con la C maiuscola, con tutto maiuscolo!! è stato un CONCERTONE!!!!
...la pausa sul palco con i 4 seduti sugli ampli a parlottare un po’... le danze
della pioggia di Maynard......non sono così invasata del personaggio al punto di adorarlo con santini ma il “ciao amici italiani” ha fatto un certo effetto anche a me.. la sua figura in contrapposizione a quella frase...
Le canzoni che mi hanno scosso per la riuscita (tra luci, voce, suoni e riferimenti emotivi) sono state The Pot, 46 & 2, Schism, Right In Two, Lateralus, Vicarious e Aenima..ad un certo punto di Schism credevo mi stesse cedendo il cuore... o cedessi io.. in terra.
Il concerto ha stravolto ogni aspettativa è stato perfetto al 100% paragonabile ad un’esibizione senza difetti di musica classica.
...dopo le note tutto il resto...
...mi ha colpito il fatto che Maynard stesse di spalle in fondo al palco, quasi nascosto a cantare; mi ha colpito l’abbigliamento di Justin e Adam da persone che potresti tranquillamente incontrare in autogrill, mi ha colpito la batteria: non gigantesca, che Danny è stato capace di far rendere al 200%; poi il palco, non enorme... giusto quel che serve. Tutte queste cose hanno scolpito un sorriso ancora più grande nel cuore. Tutti particolari, alcuni istintivi e d’abitudine, altri voluti per dare al pubblico ciò di cui deve sentire la necessità, ciò che vuole: la MUSICA. L’essenzialità di ogni cosa, in questo concerto, è stata disarmante; un’essenzialità che non ha impoverito la scena ma non l’ha resa per niente autocelebrativa ospettacolare: i deliri da palco, i fuochi d’artificio, le maschere e le borchie, il sensazionalismo lasciato a chi non ha altro da proporre al suo pubblico. Quì l'atmosfera è data dalla musica, dall'esibizione impeccabile dei 4 alieni, dalla loro navicella di luci e suoni.
Con queste parole sembro esaltare troppo loro come personaggi piuttosto che la loro musica, non voglio trasmettere questo.. ma il loro atteggiamento è stato per me inaspettato... me li immaginavo più sboroni (sono californiani) e questa cosa mi ha regalato altra compiacenza!

Non penso di essere riuscita a trasmettere le mie stesse impressioni ed emozioni: è stato un concerto grandioso!! Che consiglio vivamente a coloro a cui piace la musica dal vivo, le ottime esibizioni, a chi ama andare contro un muro di suoni e colori, a chi pensa di aver già visto l'impossibile, a chi entra nella musica e si lascia cullare, scuotere, violentare, rilassare, viaggiare, immaginare, fantasticare. E' stato un concerto da 10 stelle; l'unica leggera pecca: l'acustica del forum, rimbombava un pochino (comunque mi han detto che è migliorata parecchio). Dopo i Tool dal vivo, non so quanto potrei apprezzare altri concerti.
Ps: nonostante questo, ripensando al concerto visto poco fa dei Marta Sui Tubi, rimango dell'idea che quello dei Marta è stato un grande conerto: 7 stelle tutte!



Brava. Recensione setita.Figata. Ciao