Cosa c’è che non va?
Stamattina ancora, sveglia realtivamente presto per soddisfare richieste quasi imposte e cercare di impegnare il tempo nel modo più utile possibile.
Ecco, il tempo..
Il tempo che butto facilmente, quello che cerco di impiegare al meglio, quello che non mi frega veder scorrere davanti agli occhi, quello che se ne va via troppo presto e quello che non passa più.
Ultimamente trovo una certa insoddisfazione in questo continuo scorrere di lancette.. credo di viverlo nella passività, nell’insoddisfazione, come in attesa di qualcosa..
Del momento giusto.. quello che, bello o brutto che sia, ti riempie il cuore secondo per secondo, quello che ti fa dire “ne è valsa la pena”, che ti lascia un segno impresso a fuoco...
Un momento che non dovrei aspettare ma costruire; perchè i granelli continuano la loro incessante corsa all’interno del contenitore di vetro e prima o poi si bloccheranno di colpo.. e sarà allora che verrà a galla tutta la passività di un lasciarsi vivere..
Non voglio questo..
Poi penso che più un’esperienza entra nella quotidianità e più la si minimizza, le si toglie importanza, la si vive troppo spesso per far si che ogni volta susciti qualcosa di forte..
Forse non vale la pena cercare di dare un senso a tutto, perchè il senso, tutto, non ce l’ha.
Forse sono sprazi di tempo che proprio per la loro spontaneità ed imprevedibilità, stupiscono, bloccano, fanno pensare e riempiono di soddisfazione.
Forse il momento che attendo non è quello che dovrei costruire..
Anzi ne sono sicura, mi sa di finto, di perfezione plastificata e preconfezionata, di Ikea, di sensazioni prodotte per forza, allora forse, quello che penso non è tutto da buttare..
Non che voglia aspettare immobile l’arrivo di avvenimenti sensazionali, però, pur continuando a fare cose non troppo esaltanti, passerà anche il momento di stallo e piattume e arriverà quel qualcosa tanto atteso..
... sto vivendo in funzione di quel qualcosa...
Probabilmente vivere nell’inconsapevolezza che possa arrivare, progettare attimo per attimo in base a ciò che ci si sente di volere. Distogliendo l’occhio fisso dalle conseguenze. Forse è questo il vivere appieno..
..per ora non è il mio, vincolata dalle conseguenze di mie azioni che si ritorcono sugli altri.
So che i pezzi combaciano
Trovando bellezza nella dissonanza