sabato, febbraio 25, 2006
Ninfo_Mani-e

Ma ti senti quando parli?
C’è una categoria che ti include
Per giudicarti non ho le virtù,
Solamente mi faccio un po’ di domande.
È la facilità con cui sputi sentenze e parole che mi impietrisce
E’ la sequenza di accordi che non so se mi faccia più ridere o schifo..
Sei convinta che sia normale così..
Messaggino finto carino
Risposta secca
Telefonata
Orario
Luogo, “idoneo perfavore!”

Non ho mai detto che sia un mondo bello, sorridente e solare..ma noi le troviamo tutte per renderlo proprio di merda è!!
Non sarò io con riflessioni sentimentaliste che ti farà cambiare idea..quindi contenta te, felici tutti!

Saluti.

...e sotto sotto so che è la conseguenza di altro

E' quello che sai che ti uccide o è quello che non sai
a mentire alle mani, al cuore, ai reni
lasciandoti fottere forte
per spingerti i presagi
via dal cuore su in testa,
sopprimerli non sai,
non sai che l'amore è una patologia.
Eroe del mio inferno privato
sei un giro di routin
verso il vuoto con classe
è tutto ciò che avrai
perchè quando il dolore è più grande
poi non senti più
e per sentirmi viva
ti ucciderò
vedrai
vedrai se il mio amore è una patologia saprò come estirparla via
torneremo a scorrere
lo sò
lo sò che il mio amore è una patologia vorrei che mi uccidesse ora

 
posted by a3nima at 11:07 | Permalink | 5 comments
lunedì, febbraio 20, 2006
Morning Bell

Saranno più o meno le 5, la pioggia continua la sua incessante corsa..
Ai miei timpani oggi produce un suono nevrotico
Tic-tac-tic-tac
non vuole che io dorma
Non è lo stesso suono che, mesi fa, ascoltavo con attenzione;
che di notte mi rapiva, ipnotizzava e cullava come una ninnananna e al mattino mi attendeva nel grigiore della sua stessa luce facendomi rigirare nelle soffici coperte, conciliando il sonno, facendomi sorridere per il fatto di essere lì in quel momento.
Continua,
tic-tac-tic-tac
La luce, di un blu soffocato, filtra attraverso le finestre..
La nevrosi sale,
il rumore si amplifica
tic-tac-tic-tac
le soffici coperte sono sempre le stesse, ma il calore con cui mi avvolgono non lo sento mio;
non mi coccola, non mi tiene compagnia, mi è indifferente:
non è mio.
Penso al motivo perchè, ancora, stanotte non riesco a dormire.
Non lo so.
Forse un discorso troncato a metà..
Ormai saranno le sei e mezza,
il traumatizzante e assordante rumore della sveglia di mia mamma lo conferma..
mi alzerei di scatto e andrei volentieri giù nel mio bunker.. ma solamente l’idea di dover parlare o spiegare a cos'è dovuta questa "sveglia di buon'ora" mi fa scivolare giù,
sotto le coperte.
Suona la sveglia del telefono, sono le 7.
Non so perchè, ma la tengo sempre attivata su quest’ora anche quando non mi devo svegliare, pensando anche ora all’inutilità della cosa non mi viene di disattivarla...
La luce è aumentata, il blu si è convertito a grigio, il tempo resta una merda e la voglia di affrontarlo è praticamente nulla.
Comunque decido di alzarmi spinta solamente dalla necessità di mettere tutto per scritto.
Qualcuno diceva “non può piovere per sempre”,
non ho dubbi, ma oggi non ho proprio voglia di bagnarmi.

Sono le 8 e la pioggia continua la sua incessante corsa.


PS: Sono in lizza con Tony Capuozzo per aggiudicarmi il titolo di occhiaia del mese.

 
posted by a3nima at 07:43 | Permalink | 2 comments
lunedì, febbraio 13, 2006
Come prossima.
giro giro tondo casca il mondo casca la terra, tutti giu per terra!!

momento panico, smarrimento, giro e rigiro sperando di incrociare ancora quegli occhi (porca puttana) idescrivilmente belli, solo per gusto estetico: osservare qualcosa di bello, che un altro giorno può essere un quadro, un film, il cielo con tutte le sue sfumature di colori;
oggi sei tu..

perdo la speranza? un po' si..
mi appoggio al muro.

TUM!
colpo secco, proprio quì, in mezzo al torace.
un battito che alla tua improvvisa comparsa ha triplicato la sua intensità..

e poi dal nulla tutto il resto...
partendo dai Rage,
i bagliori di luce nei tuoi occhi,
le labbra di un sapore creato,
il profumo inebriante.. e ancora,
quei pezzi di ghiaccio nelle orbite che hanno la capacità di farmi diventare piccola piccola, tremolante, insicura, imbarazzata, inebetita (non che non lo sia già di mio..però ancora di più)

allora cerco di tornare a riprendermi un po' di senso di protezione trasmesso dagli angioletti che, in cerchio, si dannano completamente presi dalla musica.. ma il ritorno a casa dura un attimo, quando mi accorgo che dietro ci sei ancora tu.

Tutto sfugge via veloce..

via,via, andiamo..
si solleva un macigno.

ed ora, ti aspetto alla prossima.
 
posted by a3nima at 10:13 | Permalink | 8 comments
sabato, febbraio 04, 2006
Gioco col vento

Cosa c’è che non va?
Stamattina ancora, sveglia realtivamente presto per soddisfare richieste quasi imposte e cercare di impegnare il tempo nel modo più utile possibile.
Ecco, il tempo..
Il tempo che butto facilmente, quello che cerco di impiegare al meglio, quello che non mi frega veder scorrere davanti agli occhi, quello che se ne va via troppo presto e quello che non passa più.

Ultimamente trovo una certa insoddisfazione in questo continuo scorrere di lancette.. credo di viverlo nella passività, nell’insoddisfazione, come in attesa di qualcosa..
Del momento giusto.. quello che, bello o brutto che sia, ti riempie il cuore secondo per secondo, quello che ti fa dire “ne è valsa la pena”, che ti lascia un segno impresso a fuoco...
Un momento che non dovrei aspettare ma costruire; perchè i granelli continuano la loro incessante corsa all’interno del contenitore di vetro e prima o poi si bloccheranno di colpo.. e sarà allora che verrà a galla tutta la passività di un lasciarsi vivere..

Non voglio questo..

Poi penso che più un’esperienza entra nella quotidianità e più la si minimizza, le si toglie importanza, la si vive troppo spesso per far si che ogni volta susciti qualcosa di forte..
Forse non vale la pena cercare di dare un senso a tutto, perchè il senso, tutto, non ce l’ha.
Forse sono sprazi di tempo che proprio per la loro spontaneità ed imprevedibilità, stupiscono, bloccano, fanno pensare e riempiono di soddisfazione.
Forse il momento che attendo non è quello che dovrei costruire..

Anzi ne sono sicura, mi sa di finto, di perfezione plastificata e preconfezionata, di Ikea, di sensazioni prodotte per forza, allora forse, quello che penso non è tutto da buttare..

Non che voglia aspettare immobile l’arrivo di avvenimenti sensazionali, però, pur continuando a fare cose non troppo esaltanti, passerà anche il momento di stallo e piattume e arriverà quel qualcosa tanto atteso..
... sto vivendo in funzione di quel qualcosa...
Probabilmente vivere nell’inconsapevolezza che possa arrivare, progettare attimo per attimo in base a ciò che ci si sente di volere. Distogliendo l’occhio fisso dalle conseguenze. Forse è questo il vivere appieno..
..per ora non è il mio, vincolata dalle conseguenze di mie azioni che si ritorcono sugli altri.

So che i pezzi combaciano
Trovando bellezza nella dissonanza

 
posted by a3nima at 10:25 | Permalink | 9 comments