domenica, settembre 17, 2006
Vivid Light
Sono quì, stesa su di un letto non mio e vorrei scrivere..
scrivere di te, di noi..
Di quel bagliore accecante che riapre occhi da troppo tempo abituati alla penombra.. una luce che stordisce, disorienta, inebetisce..
una luce a cui vado incontro con il sorriso, che mi ipnotizza e risucchia, alla quale non voglio dire di no perchè il sentore del viaggio affascinante e misterioso è piu forte della paura di non sapere dove mi potrebbe portare.

E mi trovo a scandire ogni rintocco del cuore con i secondi che scorrono a ritroso, che si fanno sempre piu lenti e ingombranti a tempo con battiti ancora più intensi.
Il silenzio amplifica.
I secondi si concludono e l'attesa con essi.

Scruto se in quegli occhi chiari c'è la stessa voglia di fissarsi, stringersi e baciarsi.
Vedere luce vivida toglie ogni incertezza.

Sorrido pensandoti.
Pensando al tuo modo di ridere e scherzare così naturale..
così imprevedibile.
Alla parte di te che esce più con i gesti che con le parole.

Dita che si incrociano...........................

..e dirti che ti voglio bene mi sembra sempre troppo poco.
 
posted by a3nima at 02:00 | Permalink | 2 comments
sabato, settembre 02, 2006
...e amerò il rumore del vento nel grano.
"La mia vita è monotona. Io do la caccia alle galline, e gli uomini danno la caccia a me. Tutte le galline si assomigliano, e tutti gli uomini si assomigliano. E io mi annoio per ciò.
Ma se tu mi addomestichi la mia vita, sarà come illuminata. Conoscerò il rumore di passi che sarà diverso da tutti gli altri. Gli altri passi mi faranno nascondere sotto terra. Il tuo, mi farà uscire dalla tana, come una musica. E poi, guarda! Vedi, laggiù in fondo, dei campi di grano? Io non mangio il pane e il grano, per me è inutile. I campi di grano non mi ricordano nulla. E questo è triste! Ma tu hai dei capelli color d'oro. Allora sarà meraviglioso quando mi avrai addomesticato. Il grano, che è dorato, mi farà pensare a te. E amerò il rumore del vento nel grano..."

"In principio tu ti sederai un po' lontano da me, così, nell'erba. Io ti guarderò con la coda dell'occhio e tu non dirai nulla. Le parole sono una fonte di malintesi. Ma ogni giorno tu potrai sederti un po' più vicino."
"Se tu vieni, per esempio, tutti i pomeriggi, alle quattro, dalle tre io comincerò ad essere felice. Col passare dell'ora aumenterà la mia felicità.
Quando saranno le quattro, incomincerò ad agitarmi e ad inquietarmi; scoprirò il prezzo della felicità!"
 
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