Nell'ombra della lampada, proiettata sul letto, cerco di ricostruire l'inaspettata nottata che ho appena vissuto.
Tutto è così finto nelle strade e sul palco di un festival itinerante troppo pubblicizzato; nelle varie tappe ha toccato un'altra località turistica come tante e ha potuto offrire ai presenti un sensazionale "spettacolo" in play-back con gli artisti più acclamati del momento; "ma che fortuna!" un festival musicale che volontariamente non vuole trasmettere le sensazioni che solo la musica dal vivo può ancora offrire... massì tagliamole le gambe anche qui... le mie aspettative non vengono minimamente soddisfatte... tutto è totalmente finto; sono più incazzata che indifferente. Mi fa tutto così schifo.
Finalmente le luci si spengono, dal palco sono stati rimossi gli ultimi bulloni e ripercorro la via che mi porterà ad un'altra notte di sonno.

Non è così, in strada incontro volti già incrociati precedentemente, mi fermo a salutare i nuovi vicini di stanza che acclamano un bagno notturno, tutto si trasforma...
...una chitarra accompagnata da un abisso di
passione per il dolce suono delle belle parole.Mi fermo con loro, affascinata da quello che riesce a trasmettere l'improvvisato concertino acustico "on the road" dei loro successi; gli stessi che ti hanno fatto diventare qualcuno per quest'"estate" e che porteranno Pier alla fama, forse più per la sua bellezza che per la bravura, gli stessi che li han portati a partecipare a finti festival... la minestra melodica è sempre la stessa, sentita, risentita e strasentita, ma mille volte più ricca e saporita...
...mentre tutto scorre si cambia stile e questa volta le note che si rincorrono sono quelle dei Radiohead. Resto assorta nella melodia, incapace di muovermi, sono colpita nel profondo mentre riemergono tanti ricordi legati a queste note, non posso che restare lì, immobile ad ascoltare questo dolce ed incantevole suono, accompagnato da due voci che esaltano i sensi.
Si continua per tutta notte in una maratona di espressioni una più
bella dell'altra... il tempo passa...Ormai è l'alba; gli artisti di strada ci hanno lasciato una canzone come buona notte, andiamo in spiaggia attendendo il gioco di luci che il sole non ci vuole regalare; ma in compenso c'è una tenera vecchina che con la sua sedia si mette sulla battigia pregando qualcuno, forse qualche caro che il mare, ora così calmo e amico, le ha portato via.



doni
cavolino
grazie per la vacanza...stupenda indimenticabile...e poi ql martedì...qnd succederà ancora???mamma mia che piangere...rileggo il tuo post e ho la pelle d'oca da paura...paura paura...
grazie...nn continuo...altrimenti sai come va a finire...cm quella volta tornate dalla spiaggia...
aiutooo
t voglio bene augu!
grazie...infinitamente grazie
Gra as mariaròòò